Monza, il Corecom Tour in Provincia: par condicio e social network sotto la lente

L'appuntamento è servito per illustrare l'attività ed i suoi risultati. Tra questi, i rimborsi ottenuti da quasi 50mila cittadini o imprese dai gestori telefonici
Monza 2026 Corecom Tour
L’intervento del presidente Cesare Maria Gariboldi

Dal 2018 a oggi il Comitato regionale per le comunicazioni, presieduto dal monzese Cesare Gariboldi, ha consentito a quasi 50.000 tra cittadini e imprese lombarde di ottenere dai gestori telefonici rimborsi per un totale di 14.000.000 di euro: lo ha spiegato venerdì 30 gennaio, nell’auditorium della Provincia, la componente dell’organismo Veronica Cella, durante la tappa brianzola del Corecom tour. La gestione gratuita delle controversie con gli operatori, legate perlopiù a disservizi e a errori di fatturazione, è una delle attività, peraltro poco conosciute, svolte dal Comitato: l’obiettivo del viaggio nei territori è proprio quello di illustrare le sue funzioni. La procedura, ha affermato la consigliera, è veloce, efficiente e viene attivata attraverso la piattaforma digitale Conciliaweb: il 70% degli oltre 67.000 casi trattati si è concluso con un accordo di conciliazione tra le parti.

Corecom Tour: sei le sanzioni per violazione della par condicio

Sono numeri infinitamente più bassi quelli legati alle presunte violazioni della par condicio nei periodi elettorali: nel 2024, ha ricapitolato Roberto Saini, il Corecom ha analizzato 62 segnalazioni, perlopiù relative alle consultazioni amministrative, ne ha archiviate 52 e delle 10 girate all’Agcom solo 6 sono sfociate in una sanzione. I rilievi sono stati mossi perlopiù da amministratori locali ed aspiranti tali: 26 consiglieri comunali e 21 candidati sindaci che hanno, tra l’altro, posto sotto accusa 31 profili social privati. «I giornali locali -ha constatato Marco Dragonehanno un ruolo sociale» e, nonostante le difficoltà dell’editoria, navigano in migliori acque rispetto a quelli con una diffusione più ampia. Tra gli ostacoli che devono fronteggiare c’è anche la continua moria delle edicole: ogni serranda che si abbassa equivale alla perdita di copie perché «difficilmente i lettori prendono la macchina per cercare un’edicola in un comune vicino -ha aggiunto il consigliere-: le istituzioni potrebbero cercare di intervenire in qualche modo». Dragone ha, inoltre, invocato provvedimenti legislativi che limitino le pubblicità ai siti di scommesse, presenti in molti programmi sportivi delle emittenti locali.

Corecom Tour: potenziati i progetti contro il cyberbullismo


Da qualche anno il Corecom ha potenziato i progetti di educazione all’uso dei social media nelle scuole: «Spieghiamo i rischi rappresentati dal cyberbellismo e dalla diffusione di fake news che hanno portato alcuni ragazzi a suicidarsi -ha raccontato Gariboldi-. Abbiamo promosso percorsi per ottenere il patentino digitale in cinquanta istituti tra cui i comprensivi di Bovisio Masciago, di Lesmo, il King di Muggiò e il Pertini di Seregno mentre il Villoresi di Monza ha aderito al programma consigliere per un giorno». «Ieri in Parlamento -ha annunciato Massimiliano Capitanio, commissario dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni- è stato comunicato il deposito di alcune iniziative, il cui iter sarà lungo, che puntano ad abbassare a 15 anni l’età minima per accedere ai social. Convenzionalmente ora è fissata a 14, ma sappiamo bene che il 90% dei bambini delle elementari utilizza diverse piattaforme».

Corecom Tour: i presenti alla tappa brianzola

All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia Luca Santambrogio, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e i consiglieri al Pirellone Alessandro Corbetta della Lega, Gigi Ponti del Pd e Alessia Villa di Fratelli d’Italia.