I giovani di Monza non si rassegnano e sono scesi in piazza venerdì pomeriggio insieme ad altre associazioni ambientaliste della città per difendere il pianeta contro il cambiamento climatico. È il ritorno dei “Friday for future” dopo mesi di silenzio.
«Siamo stati lasciati soli ad affrontare questa emergenza – dicono in corteo – manifestiamo perché non siamo soli. Faremo sentire la nostra voce». E ancora: «I governi fanno profitti e investono nella guerra ma i gravi fatti climatici di quest’estate e i 30.000 morti ci dicono che le priorità sono altre».
Monza, i più giovani in piazza per il clima e l’ambiente: la manifestazione del 16 ottobre
La manifestazione ha previsto anche un percorso in bici che è partito da piazza Trento e Trieste, è arrivato alle scuole e all’ex Buon Pastore, quindi Zeguina, Rondò dei pini, bosco di via Grigna.
«Scendiamo in piazza perché non ci rassegniamo – si leggeva nelle premesse – Non ci rassegniamo a un governo che ci invita ad abituarci al clima caraibico mentre annuncia di aumentare le estrazioni di gas e petrolio in Italia. Non ci rassegniamo all’ecoansia, che ci fa sentire il peso del mondo sulle spalle mentre le compagnie fossili accumulano extra-profitti a ogni crisi geopolitica».
E infine: «La tutela dell’ambiente è una questione globale che ha però ripercussioni dirette sui nostri territori. Le lotta continua e riparte proprio da qui: dal 1976 con Seveso ad oggi con Pedemontana, data center e il bosco di via Grigna. Noi non staremo a guardare».