Metrotranvia Milano-Seregno, il disastro: operai senza corrente al campo base

La denuncia dei sindacati: lavoratori costretti ad andare in albergo pagandosi le stanze. "Le istituzioni intervengano".
Desio Il rendering della metrotranvia
Desio Il rendering della metrotranvia

Niente corrente elettrica al campo base di Paderno Dugnano e lavoratori, quasi sempre trasfertisti, invitati a cercarsi un albergo. Pagandone le spese di tasca propria in attesa di un rimborso. Il prolungamento della metrotranvia Milano-Seregno, che attraversa anche Desio e Nova Milanese, sembra vicino al collasso: energia elettrica tagliata per il mancato pagamento delle bollette, dal 13 ottobre.

E così, scrivono unitariamente i sindacati, “il sito è stato chiuso e le maestranze, la maggior parte delle quali trasfertisti che vivono lontano da casa, sono state letteralmente abbandonate e messe di fronte a un’alternativa assurda: tornare immediatamente alle proprie abitazioni oppure cercare una sistemazione in albergo, sostenendo e anticipando ancora una volta le spese di tasca propria“.

Metrotranvia Milano-Seregno, il disastro: le accuse dei sindacati

«Siamo di fronte – dichiarano all’unisono FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Milano e Monza Brianza – a una condotta aziendale inaccettabile e intollerabile. Cmc Ravenna scarica l’incapacità e l’inefficienza della propria gestione sulle spalle di chi lavora: il mancato pagamento del fornitore ha portato al distacco della corrente nel campo base e ora si pretende che siano gli operai ad anticipare di tasca propria le spese dell’emergenza. La regolarità delle retribuzioni non può diventare un alibi: la dignità del lavoro significa potersi realizzare nella propria professionalità, conoscere il proprio futuro e non essere trattati come persone da parcheggiare e richiamare a piacimento».

A questo si aggiunge che nei giorni scorsi il ministero delle Infrastrutture affidato a Matteo Salvini ha scritto che risorse per sostenere gli extracosti, e completare l’opera, non ce ne sono. I sindacati segnalano di non essere riusciti a parlare con la dirigenza di Cmc nonostante le richieste di confronto.

Metrotranvia Milano-Seregno, il disastro: meno del 10% completato

Secondo la relazione annuale di Mm spa, circa un anno fa, al 31 dicembre 2025, l’avanzamento dei lavori era bloccato al 7,7%, a fronte del 90% previsto dal cronoprogramma. «Da allora l’opera è ferma, i lavoratori sono costretti a rimanere a disposizione senza poter svolgere il proprio mestiere, affrontando condizioni igienico-sanitarie degradanti per la totale assenza di pulizia degli alloggi e dei servizi essenziali. Alcuni lavoratori sono stati inoltre costretti a lasciare gli appartamenti loro assegnati a causa dei mancati pagamenti degli affitti, che hanno esposto gli alloggi a procedure di sfratto. Persistono, inoltre, i ritardi nel pagamento delle retribuzioni, dei rimborsi e dei versamenti alla Cassa Edile».

«Esigiamo risposte immediate e garanzie scritte sulla ripartenza dei cantieri, sul ripristino dell’agibilità dei campi base, sui saldi stipendiali e sul rimborso immediato delle spese sostenute dai lavoratori – aggiungono i sindacati – Chiediamo alla stazione appaltante e a tutte le istituzioni di intervenire subito per fermare questa deriva. Proclamiamo lo stato di agitazione e siamo pronti a mettere in campo ogni forma di protesta a tutela della salute, dei diritti e della dignità dei lavoratori».

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