Circa 84 campi da calcio, o 75 volte piazza San Pietro a Roma: è la superficie occupata nella provincia di Monza e Brianza da medie strutture di vendita e da grandi strutture di vendita, considerando però soltanto quelle a prevalenza alimentare in cui i prodotti per la tavola costituiscono un elemento fondamentale.
In Brianza c’è spazio per tutti, medie e grandi strutture di vendita
Insomma: piccoli, medi e grandi supermercati, centri commerciali, che nel monzese riempiono in totale 596.118 metri quadrati (con riferimento all’ultima rilevazione regionale, novembre 2025). Delle due grandi categorie considerate, le medie strutture di vendita (un supermercato di quartiere o paese, per intendersi) valgono in tutto 184.418 metri quadrati, mentre le grandi strutture di vendita – quelle che di solito contengono anche una galleria di negozi o servizi, arrivano a 230.776 metri quadrati. Fatto un conto un po’ spiccio, è come dire che qualsiasi cittadino della provincia ha a disposizione il mezzo metro quadrato di supermercato, neonati inclusi.
In Brianza c’è spazio per tutti, i numeri
Le definizioni sono un po’ malleabili: sono classificate grandi strutture di vendita quelle di dimensioni superiori a 2.500 metri quadrati nei comuni sopra i 10.000 abitanti, oppure superiore a 1.500 metri quadrati nei comuni più piccoli: a Monza e in Brianza sono in tutto 24.
Le piccole strutture di vendita invece hanno dimensioni superiori a 150 metri quadrati fino a 1.500 nei comuni con meno di 10.000 abitanti, oppure da oltre 250 metri quadrati e fino a 2.500 nei comuni con più di 10.000 abitanti. In questo caso, anche se occupano uno spazio inferiore complessivamente, sono un numero importante: 190 nel territorio provinciale. E si sta sempre parlando soltanto di quelle attività che hanno nel settore alimentare una funzione esclusiva oppure fondamentale.
In Brianza c’è spazio per tutti, il formato XL
Sono sei, solo a Monza, i centri della grande distribuzione organizzata formato XL: l’Esselunga di San Fruttuoso (o più precisamente via Brembo), il Bennet di via Lario, l’Iperal di via della Guerrina fronte stadio e palazzetto sportivo, l’Esselunga di via Buonarroti e da meno tempo anche quella di viale Libertà.
Tra pochi giorni se ne aggiunge un settimo, cioè l’Iperal del Rondò dei Pini, la cui inaugurazione è stata fissata per il 30 settembre ed è ampio 2500 metri quadrati.
In Brianza c’è spazio per tutti, lo slancio
Negli ultimi anni medie e grandi strutture di vendita hanno preso decisamente lo slancio, in città, e d’altra parte due anni fa è stato inaugurato un secondo Aldi, in via Bettola, dopo la prima apertura lungo viale Lombardia. Di recente invece un negozio Carrefour di San Rocco ha cambiato insegne diventando la terza Coop monzese dopo quella di via Lecco e quella di via Solferino.
Ci sono stati poi gli anni del progetto Iper all’ex Maestoso, dove il supermercato ha preso il posto del cinema demolito, con un format che rimane nel territorio piuttosto unico, dal momento che l’intero piano superiore è stato trasformato in un grande ristorante che propone in prevalenza piatti realizzati con i prodotti venduti dalla catena.
In Brianza c’è spazio per tutti, i progetti
Va considerata poi anche a Monza e in Brianza la moltiplicazione dei progetti identici, a parte le insegne, in cui vengono associati di solito un ristorante (come McDonald’s o Roadhouse, per esempio) e un supermercato di piccole dimensioni (come Aldi) o un market specializzato (come Tigotà).
Non è ancora chiaro se apparterrà a questa categoria anche il nuovo tandem commerciale previsto nell’ex Fiera di Monza, lungo viale Stucchi: un progetto approvato dal Comune, ma ancora in attesa di rivelare la sua effettiva fisionomia.