Monza: progetto per il padel in via Buonarroti, di nuovo no del Comune

Per la seconda volta il Comune di Monza boccia la proposta di un privato di realizzare un impianto da padel con edificio in via Buonarroti.
Padel
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Niente da fare: per la seconda volta il Comune di Monza boccia la proposta da parte di un privato di realizzare un impianto da padel con edificio per bar, accoglienza e spogliatoi in via Buonarroti (in un punto non specificato, documenti alla mano).
Si sa però che l’area è classificata dal Piano del territorio come destinata alla conservazione e rigenerazione del suolo e su una “linea di connessione con in sistema urbano del verde”. Il che non esclude di per sé un impianto sportivo, purché fosse riconosciuto “un interesse pubblico manifesto, disciplinato mediante una convenzione da stipulare con l’amministrazione comunale” e fossero fissati paletti salvaguardia ambientale.

Monza: progetto per il padel in via Buonarroti, i paletti per la salvaguardia ambientale

Per esempio, il mantenimento e la tutela del verde esistente o la previsione di una fascia di connessione con il sistema urbano del verde volto ad un potenziamento della connettività ecologica e fruitiva”. Oppure, infine “l’adozione di idonee soluzioni progettuali finalizzate alla massimizzazione della permeabilità delle aree e al potenziamento dell’equipaggiamento vegetazionale, il tutto corredato da apposito studio di compatibilità paesaggistico ambientale da sottoporre al parere consultivo della Commissione per il Paesaggio”.
A febbraio del 2025 era arrivata la richiesta di permesso a costruire: “Il progetto edilizio depositato prevede la realizzazione di tre campi da padel, coperti all’occorrenza con idonea copertura pressostatica, oltre ad un edificio di due piani fuori terra adibito a zona
accoglienza/bar, uffici pertinenziali all’attività sportiva, spogliatoi per gli utenti e deposito attrezzi, mediante due differenti soluzioni progettuali”
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Monza: progetto per il padel in via Buonarroti, le due ipotesi

Due ipotesi presentate: una analoga a quella dell’anno prima, scrive il Comune, con un collegamento pedonale alberato e un parco giochi, che però “comporterebbe l’abbattimento della quasi totalità delle alberature esistenti”. La seconda con due campi da padel, copribili all’occorrenza, e di un edificio accessorio.
Per piazza Trento, le due soluzioni progettuali non risultano conformi agli indirizzi e alle prescrizioni formulate dall’amministrazione comunale in sede di parere preliminare e successivamente ribadite, soprattutto perché “la localizzazione dei manufatti edilizi e delle strutture sportive determina una significativa compromissione della continuità visuale e paesaggistica tra via Buonarroti, le aree verdi di proprietà comunale e il sistema ambientale”. La risposta, quindi, è no.

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