A dieci anni dall’inaugurazione dell’orto dedicato da Monza a Lea Garofalo, all’interno del parco della Boscherona, l’area verde che avrebbe dovuto essere luogo di incontro e didattica versa oggi in pessime condizioni.
L’orto ha prodotto frutti per qualche anno ma i continui atti vandalici, i furti e l’impegno che comporta il mantenimento di un simile progetto, hanno fatto desistere i volontari.
Monza, i progetti per il giardino alla Boscherona: il nuovo patto
Recentemente è stato rinnovato il patto di cittadinanza con il Comune per la gestione e la cura dell’area verde, ma ora servono nuovi progetti. Un impegno morale verso la testimone di giustizia i cui resti vennero trovati nel 2012 in un campo nel quartiere San Fruttuoso, poco distante dal parco della Boscherona. Ma anche una promessa verso Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, che si è tolta la vita a 35 anni, pochi giorni fa, alla stessa età che aveva sua madre quando è stata uccisa dalla ‘ndrangheta.
Monza, i progetti per il giardino alla Boscherona: la riunione
Nelle prossime settimane i referenti dei sindacati, fin dall’inaugurazione coinvolti nella cura del giardino, insieme ai rappresentati di Libera, Arci e Auser definiranno il calendario delle attività e i progetti per il rilancio del giardino che non sarà più un orto ma un’area verde con fiori e piante. «Le attività che proporremo sono ancora in fase di definizione, quel che è certo è che vogliamo rilanciare uno spazio come quello che ha davvero tante potenzialità – ha spiegato Vincenzo Conese, referente per il progetto – E in questo rilancio del giardino di Lea Garofalo non possiamo non pensare anche a Denise. Il desiderio è che questo angolo di verde e legalità possa portare anche il suo nome».
Monza, i progetti per il giardino alla Boscherona: educazione alla legalità
Importante sarà il rinnovo delle collaborazioni con le scuole, già avviato negli anni scorsi. La sinergia con le scuole del territorio era nata durante i mesi della pandemia. L’orto di Lea, infatti, consentiva ai bambini e ai ragazzi di fare didattica all’aperto: la condizione ideale durante l’emergenza Covid.
Il desiderio è quindi quello di mantenere il legame con le scuole e non solo con gli allievi più piccoli. «Punteremo sui temi ambientali ma anche su proposte legate alla cittadinanza attiva e ovviamente alla legalità», continua Conese.
Dunque un rilancio che per ora è in divenire, ma che vivrà nel nome e nel ricordo di Lea Garofalo e di sua figlia Denise. «A Lea la città ha dedicato un giardino. Spero che a tempo debito anche per Denise si possa fare altrettanto», ha scritto l’assessora Arianna Bettin commentando la scomparsa della donna.