Cavenago, furto e vandalismi: l’appello del rifugio per animali abbandonati

Green House, il rifugio per animali abbandonati nato a Usmate Velate e ripartito da Cavenago Brianza, ha lanciato un appello dopo aver subito gravi danni alla nuova sede.
Volantino appello Green House particolare foto
Volantino appello Green House particolare foto

Pare non esserci pace per Green House, il rifugio per animali abbandonati nato a Usmate Velate e ripartito da Cavenago Brianza dopo essere rimasto senza una sede fisica nell’estate del 2022. L’associazione ha lanciato un appello sulla piattaforma GoFundMe dopo che a fine agosto ignoti hanno rubato nella casa di Cavenago causando gravi danni.

Cavenago, furto e vandalismi: la raccolta fondi di Green House

«La notte del 28 agosto degli sconosciuti hanno pensato bene di distruggere e portare via tutto ciò che avevamo costruito con tanta fatica: recinzioni, casette, armadi: tutto distrutto – fa sapere l’appello – Rischiamo di chiudere per sempre. Non abbiamo più le forze e nemmeno le risorse economiche per poter affrontare tutto da capo. Abbiamo investito tutto ciò che abbiamo raccolto negli ultimi anni in questo progetto, risorse economiche, fisiche e mentali, e il pensiero che in una notte sia stato distrutto il nostro sogno ci ha lasciato davvero a terra».

La raccolta fondi ha un obiettivo di 15mila euro. La onlus è attiva da dodici anni e negli anni ha lavorato per l’accoglienza e l’affido di animali abbandonati, principalmente cani.

Cavenago, furto e vandalismi: fino ad agosto 2022 a Usmate Velate, poi la ripartenza

«Ad agosto 2022 abbiamo dovuto lasciare la nostra sede storica ad Usmate Velate e da allora abbiamo iniziato un nuovo progetto a Cavenago Brianza per ripartire più forti di prima – si legge – Nonostante gli ostacoli e i sacrifici che abbiamo dovuto affrontare per portare avanti l’associazione senza una sede fisica, non abbiamo mai smesso di aiutare i nostri cani grazie ai volontari e alle famiglie che ci hanno aiutato con gli stalli, e lo stesso vale per la nostra fattoria. Dopo 4 lunghi anni, non privi di intoppi, come il crollo della strada che porta al nostro nuovo terreno nel 2024 (che ad oggi non è ancora stata ripristinata), finalmente eravamo a un passo dalla ripartenza! La ricostruzione del rifugio era quasi terminata e proprio i primi di settembre avremmo dovuto inaugurare i nuovi box. Poi, nella notte tra il 28 e il 29 agosto, è successa una cosa che mai ci saremmo aspettati di dover affrontare, l’ennesimo imprevisto, ma questa volta è una cosa che da soli non riusciamo a gestire».

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