Un campo nomadi che, nel silenzio generale e lontano dagli sguardi di tutti i lissonesi, è cresciuto a dismisura. Praticamente raddoppiato. Lo ha rivelato Concettina Monguzzi (Listone) nell’ultima seduta di consiglio comunale, puntando l’attenzione su una situazione che definisce «preoccupante sotto il profilo della legalità e della sicurezza». Nei giorni scorsi si è recata personalmente nell’area a ridosso del campo nomadi, dopo che alcuni residenti le avevano segnalato la presenza di una discarica abusiva.
Lissone: allarme per il campo nomadi «del tutto anomalo»
«Mi avevano parlato di rifiuti buttati ovunque – ha raccontato -. Sono andata a verificare e mi sono trovata davanti a uno scenario incredibile». La discarica c’è, ed è estesa secondo quanto spiegato in aula. Ma non è l’unico problema. Durante il sopralluogo, Monguzzi ha riscontrato anche un ampliamento del campo nomadi che definisce «del tutto anomalo». «La recinzione ufficiale è lì – ha raccontato -, ma appena fuori, su terreni privati, è sorto un secondo insediamento: casette di legno, roulotte, camper. Di fatto un altro campo nomadi, che quasi raddoppia quello esistente».
Lissone: allarme per il campo nomadi e le regole da riprendere
Una situazione che, secondo la consigliera, non può essere ignorata. «Avevamo lavorato a lungo per predisporre un regolamento chiaro, poi il Covid ha fermato tutto. Forse oggi quel documento non è più attuale, ma il tema resta: sicurezza, legalità, rispetto delle regole». Monguzzi sottolinea che il problema della discarica non è riconducibile al campo nomadi, visto che questo dispone di cassonetti dedicati». Ma oltre alla rimozione dei rifiuti, il nodo principale resta l’ampliamento irregolare. «È indispensabile intervenire – il sollecito dell’ex sindaco -. Il campo nomadi è una realtà complessa, ma ha norme precise. Non possiamo permettere che si espanda senza autorizzazioni, su terreni privati, creando problemi».