Piazza Duomo a Monza è la cornice della prima “Formula Aut”, la monoposto di Formula 1 a dimensioni reali realizzata in cartapesta da ragazzi con autismo di associazione Facciavista di Seregno.
Una vera opera d’arte che, da sogno è diventata realtà, grazie alla collaborazione tra fondazione Blumers Ets e diverse realtà del territorio all’interno del calendario del Monza Fuori Gp.

Fuori GP, Monza Aut nel cuore della città: la Fondazione Bluemers
Proprio piazza Duomo ospita Monza Aut, la rete territoriale che riunisce fondazione Bluemers, fondazione Tra Terra e Luna, il Tricheco Blu, Cascina San Vincenzo, Aut Academy e associazione Facciavista, in questi giorni le associazioni sono presenti con gazebo informativi, incontri e laboratori gratuiti, offrendo ai cittadini l’opportunità di conoscere da vicino i servizi e i progetti dedicati alle persone nello spettro autistico. Cuore dell’iniziativa è la monoposto di cartapesta, sviluppata da fondazione Bluemers, associazione Facciavista con il sostegno di fondazione Banco BPM, che rappresenta il simbolo dell’intera manifestazione: un progetto che trasforma creatività, collaborazione e lavoro condiviso in un messaggio concreto di inclusione.
«Formula Aut è molto più di un progetto: è il frutto di mesi di lavoro fianco a fianco con Matteo Perego, presidente di Facciavista, e i suoi ragazzi. Idee condivise e la comune volontà di dimostrare che l’inclusione si costruisce insieme. È stata un’esperienza straordinaria e speriamo rappresenti solo l’inizio di una lunga collaborazione tra Fondazione Bluemers e Associazione Facciavista» hanno spiegato gli ideatori di Formula Aut.

Fuori GP, Monza Aut nel cuore della città: la festa di giovedì sera
Giovedì sera la vettura è stata “scoperta” e presentata alla cittadinanza davanti ad un numeroso pubblico, diverse autorità del territorio e del ministro per le disabilità Alessandra Locatelli che ha voluto sottolineare come «questa sia la macchina più bella di tutto il GP, un grande plauso ai ragazzi, hanno lavorato molto bene con grande cura e attenzione ai dettagli, ognuno ha talento e potenzialità. Formula Aut è un esempio concreto di come l’inclusione possa tradursi in partecipazione e valorizzazione dei talenti di ogni persona. Portare questo messaggio a Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia, significa sottolineare ancora una volta che una società inclusiva è una società più forte che offre a tutti la possibilità di essere protagonisti».
Fuori GP, Monza Aut nel cuore della città: c’è anche il Villaggio Bluemers ai Boschetti
Fondazione Blumers, anche quest’anno è l’ente non profit ufficiale della manifestazione, ha portato, nel cuore della città due spazi interamente dedicati alle famiglie e alla sensibilizzazione sull’autismo: oltre Monza Aut, anche il rinnovato Villaggio Bluemers, ai Boschetti Reali in viale Regina Margherita. La presenza della fondazione si inserisce nel percorso che Bluemers porta avanti ogni giorno a sostegno dei bambini con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie attraverso attività di riabilitazione, supporto psicologico, ricerca, formazione e sensibilizzazione.
«Essere presenti in piazza significa portare l’autismo fuori dai luoghi in cui se ne parla abitualmente, per incontrare famiglie, bambini e cittadini, creando occasioni di dialogo, gioco e condivisione – ha evidenziato Lucia Fumagalli, founder di Bluemers – Crediamo che l’inclusione nasca proprio da questo: dalla possibilità di conoscersi, di vivere esperienze insieme e di guardare alla neurodiversità come a un valore per tutta la comunità. Sono particolarmente felice che questa opportunità venga condivisa con le altre realtà del territorio che ogni giorno lavorano accanto alle famiglie. Fare rete non è solo una scelta organizzativa, ma una responsabilità: è ciò che ci permetterà di costruire un territorio sempre più preparato ad accogliere, sostenere e valorizzare le persone neurodivergenti e le loro famiglie».