Sagra senza giostre a Lissone: sarà così anche nel 2027?

Niente giostre a Lissone nel 2026, ma sarà così anche nel 2027? I sospetti, per i tempi del cantiere in piazza, si fanno largo in consiglio comunale.
Il luna park della Sagra di Lissone
Il luna park della Sagra di Lissone

Tanto rumore perché quest’anno salta la sagra di Lissone con il luna park. Più che comprensibile: è una tradizione molto radicata, che affonda le sue radici indietro negli anni. Nessuno al giorno d’oggi può più permettersi di discutere la formula: la festa di Lissone prevede i commercianti ambulanti e dai giostrai.

Sagra senza giostre a Lissone: i dubbi di Talarico

La domanda che però in molti hanno iniziato a porsi mercoledì sera durante la seduta di consiglio comunale è un’altra: e se saltasse anche la festa 2027? Il primo a porre il quesito, frutto anche dei discorsi fatti nei giorni scorsi in commissione, è stato Elio Talarico (Partito democratico). Da parte sua un suggerimento pratico all’amministrazione comunale: quello di rinviare adesso il cantiere, visto che non ci sono certezze per il futuro.

«Con l’allungamento dei lavori – ha avvertito – sarebbe in pericolo anche la sagra del 2027. Si spera che non sia così, ma lo slittamento dei tempi nei lavori pubblici può anche capitare».

Sagra senza giostre a Lissone: e quelli di Arosio e Meroni

Della stessa opinione anche Stefano Arosio (ex Fratelli d’Italia e ora indipendente): «Da quanto abbiamo appreso i lavori dovrebbero durare 272 giorni. Significa 9-10 mesi. Capisco che questo lavoro interessa alla maggioranza in ottica elettorale. Non vorrei però che diventasse un boomerang: cosa succede se saltiamo due sagre perché i lavori ritardano?». Fabio Meroni (Prima Lissone) ha invece puntato il dito sul fatto che ormai si è superato il punto di non ritorno: «Il problema è tutto politico. Sono i politici che devono convincere la gente che la festa quest’anno non si farà. E, poi, dovranno anche convincere i lissonesi che non sarà più la stessa: il prossimo anno, anche con la piazza eventualmente ultimata, non sarà la festa che tutti abbiamo in mente e che appartiene alla nostra tradizione».