Un servizio essenziale sul territorio e una realtà che, negli anni, si è fatta apprezzare in tutta la Brianza: in virtù di queste considerazioni l’Amministrazione comunale di Lissone ha deciso di farsi carico dell’affitto dell’immobile di via Alberto da Giussano che, una volta sede della caserma dei carabinieri, ora permette alla Croce Verde di garantire la sua attività.
L’immobile, infatti, non è né del Comune né della Croce Verde. È della provincia di Monza e Brianza che, a sua volta, lo ha ottenuto dalla provincia di Milano: in occasione della costituzione della nuova realtà provinciale brianzola, si era infatti provveduto anche al trasferimento della proprietà dei vari beni. Il contratto per l’edificio di via Alberto da Giussano era stato sottoscritto una vita fa: affitto di sei anni, rinnovabili tacitamente, a partire dall’1 gennaio 1999.
Lissone, Comune in soccorso alla Croce Verde: in attesa di rinnovare l’accordo con la Provincia
Il contratto, di fatto, è ormai scaduto da tempo. In attesa di arrivare a un nuovo accordo con la provincia di Monza e Brianza, l’Amministrazione comunale continua ad occupare l’immobile dietro corresponsione di una indennità.
E’ un po’ una vicenda “al contrario” (il Comune in questo caso era creditore) per la caserma dei carabinieri, occupata per senza averne più alcun titolo e con la prefettura che interviene puntualmente per versare l’indennità nelle casse comunali per conto del ministero.
Lissone, Comune in soccorso alla Croce Verde: per conservare l’attività sul territorio
Per quanto riguarda la sede della Croce Verde, per il 2026 si tratta di oltre 7.500 euro. Un affitto di favore. E un importo che tiene conto anche di tutti i vari adeguamenti Istat, da corrispondere in due rate semestrali.
L’amministrazione comunale lissonese non ha avuto esitazioni. La necessità di conservare la Croce Verde sul territorio cittadino, insieme all’opportunità di non creare disagi costringendola a individuare nuovi spazi e a organizzare il trasloco, ha portato al pagamento dell’indennità.