Un 17 luglio davvero molto pieno per i Mercanti di Liquore. Alla sera sono attesi sul palco di Parco Tittoni, a Desio, tappa del nuovo tour. Ma è anche il giorno in cui sulle piattaforme digitali di streaming e nelle radio è disponibile “Maracaibo”, proprio quella Maracaibo del mare forza 9 e di Zazà, nella nuova versione proposta dai Mercanti di Lorenzo Monguzzi con Filippo Pax di Pax Side of The Moon.
Musica: ecco “Maracaibo” dei Mercanti di Liquore e Pax, chi sono
Due facce della stessa Brianza: i cantori d’autore fin da fine anni ’90, partiti dai testi di De Andrè e affermati nella loro identità non solo nella musica, e gli interpreti del tormentone 2025 che ha fatto ballare Usmaci-Velaci al ritmo di samba.
I Mercanti, a metà anni 2000, fotografavano la Lombardia per raccontare che “siam cresciuti di nascosto come le castagne matte (…) imparammo la chitarra per avere un’occasione, per paura di sentirci come un mobile a Lissone“. Pax dieci anni dopo – più o meno – hanno rilanciato con “Lombardia, Lombardia dicon tutti che sei mia” che a un orecchio non attento sarebbe potuta suonare come una colonna sonora all’Expo e poi ancora un inno nel periodo della pandemia.
Musica: ecco “Maracaibo” dei Mercanti di Liquore e Pax, tra omaggio e novità
Comunque, la nuova Maracaibo è un’altra pagina delle loro storie. Il testo è quello di David Riondino, interpretato da Lu Colombo, che sotto una musica che porta a ballare racconta una storia cruda di una ballerina con una vita segreta (traffica armi verso Cuba), quattro colpi di pistola subiti per gelosia, un naufragio e un incidente con un pescecane. Che però la porta alla salvezza e alla rinascita.
La musica resta fedele alle origini tropicali, ma nella nuova versione i fiati sono stati sostituiti dagli strumenti a corda (chitarre, mandolini e ukulele) e dalla fisarmonica, il marchio di fabbrica dei Mercanti fin dagli esordi che permette quindi di avvicinare il brano al loro stile.
Musica: ecco “Maracaibo” dei Mercanti di Liquore e Pax, «un modo anche per ricordare David Riondino»
«Ho pensato di registrare Maracaibo perché, insieme ai miei compagni di viaggio, volevamo avventurarci nella rilettura di un pezzo che ci mettesse un po’ in difficoltà, che ci costringesse ad allontanarci dalla cosiddetta “comfort zone” – ha commentato Lorenzo Monguzzi – Normalmente i Mercanti di Liquore si muovono in quella che viene definita musica d’autore (termine alquanto discutibile) o, peggio ancora, musica impegnata. Maracaibo ci sembrava il giusto compromesso per rivendicare una libertà stilistica vitale per ogni musicista e magari ampliare un pochino il nostro vocabolario musicale. Tutti quanti avevamo nelle orecchie la mitologica versione di Lu Colombo e non è stato facile trovare una nostra strada, abbiamo provato a stravolgere completamente la ritmica e l’arrangiamento del pezzo, ma il risultato non ci convinceva, sembrava più un esercizio di stile che una sincera rilettura. Alla fine abbiamo optato per un arrangiamento più simile all’originale, prendendoci qualche libertà sulla scelta degli strumenti e sull’utilizzo delle voci. Penso che Maracaibo abbia un testo potente ed evocativo che ti costringe a rispettarne le suggestioni e i colori. Oltre a questo la scelta del brano è stata anche dettata dall’improvvisa scomparsa di David Riondino, co-autore insieme a Lu Colombo del pezzo. David l’ho incontrato spesso e qualche volta abbiamo anche condiviso il palcoscenico. Registrare Maracaibo era anche un modo tenero di ricordarlo».