Seregno, successo per le Divise Unite in centro: il comandante Trope fa il punto in chiave sicurezza

La manifestazione, proposta in coincidenza con la seconda serata di apertura dei negozi in estate, promossa da ViviSeregno, ha avvicinato popolazione, Forze dell'ordine e di soccorso
Seregno 2026 Divise Unite manifestazione
Il sindaco Alberto Rossi in piazza martiri della libertà con i carabinieri

«Questa iniziativa rappresenta il punto più alto del rapporto di vicinanza tra le Forze dell’ordine e di soccorso che si muovono sul territorio e la popolazione». Umberto Trope, comandante del corpo della Polizia locale di Seregno, ha commentato così giovedì 16 luglio l’annuale appuntamento con Divise Unite, la tradizionale manifestazione proposta nel mese di luglio su input dell’amministrazione comunale, per consentire alla popolazione di avvicinare appunto il personale che opera per preservare l’ordine pubblico e nel settore del soccorso e conoscere i mezzi utilizzati durante le diverse attività. I riflettori così si sono accesi su varie postazioni.

Divise Unite: postazione per postazione, le realtà presenti

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La scena dell’evento in piazza Concordia

In piazza martiri della libertà, di fronte alla sede municipale di palazzo Landriani-Caponaghi, i visitatori, numerosi anche grazie alla seconda apertura serale estiva dei negozi del centro, promossa da ViviSeregno, sebbene i picchi di afflusso dell’epoca pre Covid siano ormai un semplice ricordo, hanno trovato posto gli stand di carabinieri, Polizia stradale, Polizia ferroviaria e Polizia scientifica. La piazza Risorgimento ha invece accolto le postazioni di vigili del fuoco e guardia di finanza. In piazza Concordia si sono sistemati il personale della protezione civile, della Polizia locale e della Polizia provinciale, con Umberto Trope che è stato raggiunto da Giovanni Dongiovanni, suo predecessore, oggi comandante a Monza, e da Flavio Zanardo, alla guida della Polizia provinciale, nel solco di quella collaborazione tra i tre corpi, che è definita anche da una convenzione istituzionale. In piazza Segni, invece, sono stati ospitati i volontari della Croce Rossa Italiana, di Seregno soccorso e dell’ambulanza veterinaria, mentre in piazza Italia hanno conosciuto la loro collocazione uomini e mezzi del Cisom, il corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta. A fare da padrone di casa è stato lo stesso Trope, che ha accompagnato in un giro tra i vari stand il sindaco Alberto Rossi ed alcuni assessori della sua giunta.

Divise Unite: il parere di Umberto Trope

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Un percorso proposto in piazza martiri della libertà dalla Polizia stradale

«Questa serata -ha quindi spiegato il comandante della Polizia locale di Seregnodimostra che la popolazione può vivere in sicurezza il centro cittadino in piena estate, grazie all’impegno delle Forze dell’ordine, che lavorano per garantire la sicurezza collettiva». Trope ha successivamente prodotto un bilancio, ancora forzatamente parziale, dell’attività di presidio dello spazio urbano centrale nel periodo più caldo dell’anno, quello che giocoforza è più esposto alla possibilità che si verifichino episodi di malamovida o di vera e propria delinquenza: «Fin qui, i riscontri sono positivi. Abbiamo registrato un solo fatto degno di nota in negativo, un principio di lite, che per fortuna siamo subito riusciti a sedare, prima che la situazione degenerasse. Grazie all’operazione “Stazioni sicure”, voluta da regione Lombardia, ed alla costante collaborazione con la prefettura di Monza e Brianza e con le altre Forze dell’ordine presenti sul territorio, che ringrazio, riusciamo ad assicurare un efficace presidio del territorio, in particolare nelle serate tradizionalmente più delicate, che sono quelle del giovedì e del sabato. Mi sembra che anche i social network, tutto sommato, stiano evidenziando questo trend lusinghiero, perché le lamentele, se non azzerate, sono sicuramente meno rispetto al passato».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.