Monza 2027, il confronto nel centrosinistra sul campo largo: attenzione al dialogo e all’equilibrio

Il confronto nel centrosinistra per tracciare la rotta verso le elezioni a Monza nel 2027.
Monza coalizione centrosinistra
Monza coalizione centrosinistra

La coalizione di centrosinistra a Monza dovrebbe essere come una band di musicisti provenienti da esperienze differenti che si uniscono guidati da un frontman come Augusto Daolio dei Nomadi. Fabio Maggioni, tra gli esponenti del Pd più vicini al sindaco Paolo Pilotto, domenica scorsa aveva strappato parecchi sorrisi alla Festa dell’Unità chiudendo il dibattito dedicato alla strategia che lo schieramento dovrebbe mettere a punto in vista della campagna elettorale del 2027.

Monza 2027, il confronto nel centrosinistra sul campo largo: il sostegno alla coalizione

Attorno al primo cittadino si sono riuniti i rappresentanti delle formazioni che compongono lo schieramento, gli assessori, i consiglieri comunali e alcuni sostenitori: tutti hanno concordato sulla necessità che la giunta trascorra più tempo nei quartieri, illustri l’attività svolta, ascolti i bisogni dei monzesi e cerchi di risolverli.

«Non vesto la maglietta del Pd, ma della coalizione – ha esordito il segretario dei democratici Valerio Imperatoriportare le ragioni del proprio orticello non serve a nulla». Lo schieramento, ha aggiunto, sta in piedi se condivide un sistema di idee forte, retto sulla fiducia e la trasparenza tra gli alleati per evitare che, come successo, l’amministrazione prenda qualche decisione senza confrontarsi con la maggioranza.

Domenica scorsa c’era chi, come Italia Viva, è rientrato nell’alleanza dopo esserne uscito e con Vincenzo Ascrizzi ha richiamato la «tradizione unitaria che è nel dna di Monza». C’era chi ha sostenuto Pilotto dall’inizio, chi come il segretario locale di Sinistra Italiana Fabio Grossi ha auspicato che lo schieramento si possa «allargare il più possibile» e chi, come Tommaso Castoldi di Monzattiva si è mostrato scettico sull’efficacia di un’eventuale espansione.

Monza 2027, il confronto nel centrosinistra sul campo largo: il monito del vicesindaco, «la gente non sa quello che facciamo»

Tutti, invece, hanno concordato sulla necessità di potenziare il dialogo con la città: «Noi viviamo in una bolla – ha riflettuto il vicesindaco Egidio Longonima la gente non sa quello che facciamo».

«Le elezioni si vincono anche parlando al cuore delle persone – ha detto Tullio Parrella di Azione – dobbiamo emozionare raccontando le opere realizzate, tra cui la nuova sede della media Bellani». Va bene l’autocritica alla Tafazzi, ha commentato Francesco Racioppi di Labmonza, ma il centrosinistra dovrebbe porre l’accento «sul lavoro molto buono fatto in quattro anni». «Abbiamo lavorato bene insieme e non abbiamo mai smesso di metterci in discussione – ha notato l’assessora alla Viabilità Irene Zappalàquesto è il segreto per continuare a crescere».

Monza 2027, il confronto nel centrosinistra sul campo largo: il sindaco predica «serenità» nel confronto

«Per governare ci vuole equilibrio» ha concluso Pilotto che ha rivendicato, tra l’altro, le azioni attuate sul versante della sicurezza, su cui la giunta è costantemente bersagliata dal centrodestra, e ha sollecitato i suoi sostenitori a rispondere con «serenità, serietà e preparazione» ai cittadini senza cadere negli eccessi dialettici utilizzati da chi, spesso sui social, sferra le bordate.