Aggressioni fisiche “abituali”, episodi di violenza e intimidazione tra le mura domestiche, ripetuti danneggiamenti di arredi della abitazione, e poi “continui comportamenti ossessivi e possessivi, dettati da una morbosa e incontrollata gelosia“: un inferno che ha portato la vittima a vivere in uno stato di “perdurante terrore“.
Ma mercoledì 8 luglio è arrivata la svolta: la Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza ha infatti dato esecuzione a un ordine di carcerazione, emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Monza, nei confronti del presunto responsabile, un italiano di 34 anni residente a Sesto San Giovanni, condannato con sentenza definitiva a 2 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia ai danni della ex moglie.
Monza: marito violento condannato in via definitiva, ordine di carcerazione eseguito dalla Squadra mobile
Era stata proprio la donna, due anni fa, a presentare querela in Questura, a Monza, nei confronti dell’ex, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, stupefacenti e “altri gravi reati contro la persona“.
La vittima ha raccontato di essere stata sottoposta per sei anni, dal 2018 fino agli inizi del 2024, a una lunga serie di violenze fisiche e psicologiche. Attraverso accertamenti svolti dalla Squadra Mobile, coordinate dalla Procura, testimonianze di amiche, colleghi di lavoro e conoscenti della vittima, è stato ricostruito un grave quadro indiziario a carico dell’indagato, delineando “un abituale regime di violenza, sopraffazione e prevaricazione ai danni della persona offesa“.
Nell’aprile 2024 l’Autorità giudiziaria aveva disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico. Un provvedimento che si sarebbe rivelato inefficace, “impedendo il reiterarsi delle condotte delittuose“. L’ordine di carcerazione è stato eseguito nel carcere di Monza dove il 34enne si trovava già per altra causa.