È stato circoscritto il vasto incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di mercoledì in via Don Minzoni, a Milano, nella ditta di spedizioni Bartolini, a causa del quale si è levata una colonna di fumo ben visibile da tutta la Brianza. Lo fanno sapere i Vigili del fuoco. Le squadre hanno lavorato tutta la notte, evitando la propagazione delle fiamme alla palazzina degli uffici e alle altre strutture adiacenti e mettendo in sicurezza 30 rimorchi.
Nessuna persona è rimasta coinvolta, tre le squadre ancora al lavoro per le operazioni di bonifica. Osservati speciali, secondo fonti d’agenzia, due container contententi bici elettriche.


Domato l’incendio al deposito Bartolini a Milano, il lavoro di Arpa Lombardia
Arpa Lombardia nella notte ha avviato il campionatore ad alto volume per il monitoraggio della qualità dell’aria installato “nei pressi dell’ufficio Anagrafe del Comune di Milano, in via Baldinucci, in coerenza con la mappa previsionale di ricaduta dei fumi acquisita dai colleghi del gruppo specialistico di contaminazione atmosferica“.


Domato l’incendio al deposito Bartolini a Milano, soprallogo e analisi
In previsione di un ulteriore sopralluogo, il primo filtro del campionatore verrà ritirato nelle prime ore del pomeriggio e inviato al laboratorio di Milano per la ricerca di eventuali sostanze microinquinanti: diossine, furani e Ipa.
I primi risultati dei rilevamenti effettuati intorno al perimetro aziendale mercoledì sera non hanno evidenziato valori critici per gli inquinanti monitorabili direttamente sul posto: “Presenti gli inquinanti tipici della combustione, le cui concentrazioni non risultano preoccupanti, anche grazie alla dispersione dei fumi in atmosfera – fa sapere Arpa – L’incendio in base ai primi riscontri ha coinvolto un capannone dell’azienda di 8 mila mq adibito allo smistamento dei pacchi, alcuni uffici amministrativi e diversi mezzi di trasporto presenti nel cortile antistante al capannone“.
Domato l’incendio al deposito Bartolini a Milano, le disposizioni del Comune
Il Comune di Milano raccomanda, nel raggio massimo di 2 chilometri, per la giornata di giovedì 9 luglio di tenere le finestre chiuse, di evitare di sostare all’aperto con particolare riferimento ai bambini di asili e centri estivi, di non utilizzare verdura coltivata sul balcone o in orti.