Sporcizia, brutte frequentazioni e attrezzi ginnici poco adatti alle esigenze del quartiere. A pochi giorni dall’inaugurazione del riqualificato parchetto di via Solone – Boezio, a Monza, i residenti della zona fanno sentire la loro voce. Un’anziana lettrice che ogni mattina si gode un po’ di fresco sulle panchine segnala che «qui ci sono sempre sacchi della spazzatura buttati da chi non se li tiene in casa».
Monza, parco a nuovo già bocciato: i rifiuti abbandonati poco lontano
Nel corso di un sopralluogo abbiamo notato pattume gettato sotto un cartello di “Divieto di discarica” nel vicino parchetto di via Solone e non nel giardinetto segnalato ma, come, ammesso da una signora di passaggio, «è stata solo una casualità. Il parchetto Solone-Boezio è da anni non solo una discarica, ma anche un covo di spacciatori e di balordi».
«In questo quartiere – sottolinea la residente – è rimasta poca gioventù e quella che abbiamo non è, purtroppo, delle migliori. Invece, di collocare degli attrezzi ginnici avrei messo qualcosa per favorire la frequentazione di bambini e anziani. Penso a scivoli ed altalene e a un campo di bocce».

La signora fa notare che delle due fontane una è già priva di un rubinetto e dall’altra l’acqua fuoriesce con un potente getto a mo’ di doccia.
«Inoltre, avrebbero dovuto collocare più panchine. Le poche presenti nella maggior parte delle ore del giorno sono al sole. Alla mattina gli anziani litigano per potersi sedere all’ombra. Bastava metterne qualcuna in più in zone più ombreggiate. Capisco che grazie ai finanziamenti Sus si è proceduto a riqualificare il quartiere, ma prima di fare certi interventi era meglio ascoltare la voce di chi in questo quartiere ci vive. Le esigenze di questa zona sono diverse. Inoltre, chiediamo, oltre alla pulizia, più sicurezza».