Ottant’anni di impegno quotidiano. E non un impegno qualunque. Il loro, infatti, è di quelli che salvano vite. Avis Vimercate, l’associazione che riunisce tutti i donatori di sangue del territorio, si è celebrata lo scorso weekend in via Adda. Un evento nell’ambito delle celebrazioni per il traguardo che ha alternato momenti di divertimento, con la rappresentazione teatrale comica “Taxi a due piazze”, a momenti di riflessione.
Avis Vimercate, da 80 anni l’impegno per salvare vite: l’unione di sette Comuni
A fare gli onori di casa l’attuale presidente Fausto Galbiati che ha voluto ricordare a tutti il valore profondo che la donazione rappresenta e che è appunto incarnato da realtà come l’Associazione volontari italiani del sangue. Realtà che a Vimercate vanta una particolarità, quella di essere una delle poche in Italia di livello comunale che mette insieme ben sette Comuni. All’Avis di Vimercate afferiscono, infatti, anche Aicurzio, Bellusco, Burago di Molgora, Concorezzo, Mezzago, Sulbiate e Usmate – Velate.
Avis Vimercate, da 80 anni l’impegno intercomunale per salvare vite: i numeri
È stato ricordato il percorso fatto da tutti coloro che hanno accompagnato Avis durante i suoi primi ottant’anni e un ringraziamento particolare è andato naturalmente ai donatori che, con la loro presenza e generosità, hanno garantito nel 2025 ben 5.810 donazioni di cui tre quarti relative alla donazione di sangue e il restante di plasma.
Oggi Avis Vimercate conta 2.512 donatori (su 2.529 soci attivi) di cui la maggior parte composta da uomini. L’associazione ha lanciato negli scorsi mesi dei video di sensibilizzazione che hanno avuto proprio il numero 8 come protagonista e che, in realtà sono stati dei potenti messaggi a favore della donazione. Con i fondi raccolti durante la serata saranno ora finanziati i progetti che l’associazione conduce sul territorio, a cominciare da quello dei diari scolastici marchiati Avis e dedicati ai ragazzi. Il prossimo appuntamento con Avis si terrà il 20 giugno con la festa organizzata all’oratorio maschile.
Avis Vimercate, da 80 anni l’impegno intercomunale per salvare vite: la storia iniziata da un attacco al Gamba de Legn
Ma com’è nata? Era il 1944 e il “Gamba de legn”, il tram che collegava Monza a Trezzo, diventò l’obiettivo di un mitragliamento aereo da parte degli alleati. Una carneficina: 48 morti e 72 feriti. Fu lì il punto di svolta. Quando all’ospedale di Vimercate giunsero coloro che erano ancora vivi, fu subito chiaro che per aiutarli sarebbe stato necessario un apporto fondamentale di sangue. Fu lanciato un appello e come accade ancora oggi i cittadini risposero presente. In prima fila i lavoratori del Linificio e canapificio nazionale, l’attuale ex Bassetti. Furono loro a presentarsi per primi per donare il sangue utile a salvare la vita ai feriti. Passarono due anni da allora, ma il messaggio restò impresso nelle menti dei vimercatesi che decisero di dare vita ad un primo nucleo di quella che sarebbe diventata l’Avis di Vimercate. I nomi scritti nell’albo d’oro dell’associazione sono quelli di Arrigo Miani, primario di chirurgia dell’ospedale cittadino e Leone Elli, ispettore del linificio. Nel maggio del 1946 nacque ufficialmente Avis attorno a nove donatori. Fu proprio Elli ad assumersi il ruolo di primo presidente del sodalizio. La sua esperienza professionale fu fondamentale per dare corpo alla realtà cittadina e fu egli stesso a mettere a disposizione i locali del Cral del linificio come sede. Durante il suo mandato, che durò fino al 1958, le donazioni registrate furono 1.406. Da allora ad oggi sono stati 8 in totale i presidenti che hanno guidato l’associazione vimercatese.