Vimercate: 21enne fermato con accuse di terrorismo, in un post riferimenti alla strage di Modena. Lui: «Solo divulgazione»

Un 21enne di Vimercate avrebbe pubblicato post "inneggianti il martirio", lui ha replicato al gip parlando di "finalità esclusivamente divulgative"
Il Tribunale di Milano
Il Tribunale di Milano

Avrebbe pubblicato dei post sui social “inneggianti al martirio” un 21enne di origini marocchine, che vive a Vimercate, fermato su richiesta della Procura di Milano per l’ipotesi di reato di ‘terrorismo internazionale” in quanto, secondo gli inquirenti milanesi, sarebbe stata “verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione”. Secondo l’accusa il ragazzo avrebbe pubblicato “contenuti apologetici di attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico in danno dei cristiani e più in generale contro l’occidente e di aperta esaltazione e incitamento al martirio, con, di recente, un riferimento al tragico evento delittuoso occorso nella a Modena il 15 maggio 2026 dove un 31enne a bordo di un’auto ha investito sette persone ed è stato accusato di strage e lesioni, ma non di terrorismo. 

Vimercate, un 21enne fermato per una ipotesi di reato di “terrorismo internazionale”

Il ragazzo, sul quale, secondo il pm, ci sarebbero “gravi indizi di colpevolezza basati sulle indagini della Digos”, interrogato dal gip, avrebbe detto che i post avrebbero avuto solo finalità “divulgative”, di non sostenere alcuna organizzazione e di sapere, in merito a quanto accaduto a Modena, che non si è trattato di un attentato terroristico. Il giudice martedì 2 giugno dovrebbe decidere sulla richiesta di convalida del fermo e della applicazione della custodia cautelare in carcere. Il ragazzo sarebbe stato tra l’altro in procinto di lasciare l’Italia, essendo stato trovato in possesso di un biglietto aereo per il Marocco “per la data del 9 giugno” ma anche in questo caso avrebbe fornito una spiegazione.

Il ragazzo fermato a Vimercate, Frassinetti: “Mantenere alta l’attenzione è fondamentale”

Sul fermo è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “testimonia ancora una volta l’efficacia delle misure messe in campo dal nostro Paese per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista“. “Conferma quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di radicalizzazione ed estremismo – ha commentato l’onorevole Paola Frassinetti (FdI) – Come istituzioni abbiamo il dovere di rafforzare non solo gli strumenti di prevenzione e controllo, ma anche il ruolo educativo della scuola nella diffusione della cultura della legalità, del rispetto delle regole e dei valori della nostra Repubblica, che domani compie 80 anni”.

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