Carate Brianza, futuro di via Sciesa: via l’asilo, arriva la biblioteca?

La soluzione consentirebbe di ottimizzare le risorse in ambito scolastico, alla luce del calo demografico, e di consegnare una sede più idonea all'attività culturale. Ma le perplessità sono tante
Carate Brianza 2026 via Sciesa scuola
Carate Brianza 2026 via Sciesa scuola

Il futuro di via Sciesa a Carate Brianza: chiude l’asilo, arriva la biblioteca. Per l’amministrazione non è una chiusura, ma un trasferimento del servizio scolastico. Molti cittadini, invece, si sono detti preoccupati. La decisione (in un primo progetto avrebbe dovuto sorgere sull’area di via Dei Gaggioli), per l’esecutivo Veggian, è la conseguenza di un progressivo calo delle iscrizioni causato dal forte “inverno demografico” che sta colpendo il territorio. Le previsioni del Comune indicano che dall’anno scolastico 2027-2028 la struttura ospiterà soltanto due sezioni. Molti cittadini, tramite i social network, si sono detti, tuttavia, in allarme: quella di via Sciesa è una zona ad alta residenzialità; così facendo, le famiglie sono costrette a scegliere altre scuole dell’infanzia e altre materne. Sull’immobile, non molto tempo fa, sono stati eseguiti lavori di adeguamento sismico con fondi del Pnrr.

Via Sciesa: la posizione dell’amministrazione comunale

Se il progetto è nel programma di questa amministrazione (si vota nel 2028), la scuola avrà, dunque, vita breve? Questa una delle domande che si pongono i genitori che hanno iscritto i figli. In merito è intervenuto il vicesindaco Luca Cesana: «La scuola non chiude. Venendo meno una sezione, per la necessità di avere numeri adeguati, sia ad Agazzi che nella stessa Sciesa (le sezioni sotto 24-22 bambini sono in disequilibrio finanziario) si sono aperte diverse possibilità di trasferimento delle classi in altre strutture scolastiche comunali. Siamo in fase di valutazione delle varie soluzioni. La scuola non chiude, cambia sede. Il nido sarà tutto in via Agazzi, l’infanzia in altra sede. Non c’è stata ancora nessuna interlocuzione con l’ufficio scolastico regionale perché prematuro: nell’anno scolastico 26-27 la scuola resta attiva. L’attuale biblioteca ha indubbiamente il fascino di una sede storica prestigiosa, ma presenta anche limiti evidenti: spazi distribuiti in un edificio nato per altre funzioni, impossibilità di ampliamento e una collocazione che non sempre risulta comoda per studenti, famiglie e ragazzi che vivono i quartieri più popolosi della città. Via Sciesa, invece, si trova in un contesto più vicino alla quotidianità delle persone: scuole (le medie sono lì), servizi, abitazioni, parcheggi e collegamenti urbani. Una biblioteca moderna deve essere raggiungibile facilmente nel corso della giornata, non soltanto come meta occasionale, ma come luogo vissuto ogni giorno. Il progetto permetterebbe di ripensare completamente gli spazi. Oggi una biblioteca non è più soltanto una sala libri: servono aree studio adeguate, sale per incontri culturali, ambienti per bambini e luoghi accessibili anche per attività serali. In una sede progettata per questo scopo sarebbe possibile offrire servizi che in Villa Cusani trovano inevitabilmente limiti strutturali. Utilizzare il fabbricato di via Sciesa significherebbe anche, con una minore spesa, dare nuova vita a uno spazio pubblico esistente, adattandolo ai bisogni culturali della città e guardando al futuro demografico e sociale di Carate Brianza».