Brugherio: autovelox spenti e piedi pesanti, multe in calo e preoccupazione

Dopo la sospensione degli autovelox, il sindaco di Brugherio Roberto Assi riflette sulla situazione e sugli scenari.
Autovelox - foto d’archivio
Autovelox – foto d’archivio Fabrizio Radaelli

Da quando gli autovelox sono stati disattivati parecchi automobilisti non rispettano i limiti di velocità: ne è convinto il sindaco di Brugherio Roberto Assi che ragiona sugli scenari che potrebbero aprirsi nei prossimi mesi.

Brugherio: autovelox spenti e piedi pesanti, sospensione in attesa della Commissione europea

«Per ora è una mia percezione – afferma – ma in alcune strade, come in via Aldo Moro, c’è chi è tornato a correre» non trattenuto dal timore di essere pizzicato dal telelaser. La delibera con cui il 5 marzo la giunta ha scelto di spegnere temporaneamente i due rilevatori che a rotazione erano collocati negli undici box arancioni installati in altrettanti punti è stata pubblicata all’albo pretorio del Comune pochi giorni fa ma, assicura il primo cittadino, è stata applicata subito dopo essere stata approvata.
La disattivazione, decisa in attesa della Commissione Europea a cui il Governo ha chiesto di chiarire se l’omologazione e l’approvazione degli apparecchi equivalgono, dovrebbe evitare al comune una pioggia di ricorsi da parte di chi avrebbe potuto contestare le multe prese a causa del telelaser.

Brugherio: autovelox spenti e piedi pesanti, previsto calo delle entrate di 112.500 euro

Le sanzioni a carico degli automobilisti troppo veloci si erano moltiplicate negli ultimi anni tanto che le circa 4mila del ‘24 sono schizzate a 7.940 nel ‘25 e nelle previsioni effettuate in Villa Fiorita e al comando della Polizia locale avrebbero dovuto crescere ulteriormente quest’anno. Il mancato utilizzo degli impianti si ripercuoterà in modo non irrilevante sulle casse del Comune: nel 2026 la giunta contava di incassare dalle sanzioni 450.000 euro, inseriti nel bilancio, ma secondo le prime stime la cifra potrebbe essere decurtata di 112.500 euro. La situazione, però, potrebbe mutare ancora in breve tempo: «A inizio maggio scadranno i tre mesi entro cui la Commissione Europea dovrebbe pronunciarsi – spiega Assi – vedremo quali indicazioni fornirà. Se tutti i dispositivi dovranno essere omologati dovremo capire a quale ministero rivolgerci, se a quello dell’Interno o a quello dei Trasporti» per adeguare il telelaser alle normative.

Assi non esclude di poter riattivare gli autovelox in tempi piuttosto rapidi: «Tanti comuni li hanno spenti in via prudenziale come abbiamo fatto noi in quanto le sentenze di diversi tribunali e della Corte di Cassazione non sono univoche – commenta – non appena la questione sarà chiarita valuteremo come intervenire».

Brugherio: autovelox spenti e piedi pesanti, intenzione di ripristinare e aumentarne il numero

In più occasioni il sindaco ha dichiarato l’intenzione non solo di ripristinare i box, ma anche di installarne di altri: «Non sono come i semafori t-red – dice – non li abbiamo mai criticati e sono chiesti da tanti brugheresi» tra cui i residenti di via della Vittoria, a San Damiano, in quanto contribuiscono a garantire la sicurezza stradale. Pochi giorni prima del loro spegnimento lui aveva auspicato la posa di una colonnina in via Santa Caterina, nelle vicinanze della scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice.