Su sollecitazione delle minoranze, il sindaco Luca Santambrogio invierà una lettera, sottoscritta dai capigruppo consiliari, a Società Pedemontana Lombarda e Arpa Lombardia con la richiesta di indire una assemblea pubblica in città per fornire alla popolazione locale gli aggiornamenti ed illustrare diversi temi che riguardano Meda da vicino, a cominciare dalle opere di compensazione.
Meda, la lettera a Pedemontana sollecitata al sindaco dall’opposizione
In apertura di consiglio comunale, giovedì 23 aprile, Santambrogio annuncia la missiva trasversale di tutto il parlamentino medese e che porterà in città i vertici delle società che si occupa della progettazione dell’autostrada e dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
E’ solo una delle comunicazioni attese da parte del sindaco che ha voluto chiarire la posizione della sua amministrazione rispetto a quanto accadrà il 10 luglio a Seveso, ovvero la visita istituzionale del capo dello Stato, Sergio Mattarella, per i 50 anni dell’incidente all’Icmesa. In risposta alla scia di discussione scaturita dalla sottolineatura del Polo Civico per Meda che in una nota della capogruppo Rina Delpero aveva evidenziato come a Meda vi fosse solo il ricordo di muro malmesso, il sindaco ha voluto mettere i puntini sulle i.
Meda, il sindaco sul 50esimo Icmesa: “Seveso in prima linea, nulla di male che Mattarella vada là e non a Meda”
«Noi dovremmo ricordare negli anni del disastro Icmesa il sindaco di Meda Stefano Malgrati che fece un capolavoro– evidenzia Santambrogio – non è diventato un disastro di Meda, quello che non è riuscito a fare Seveso che dà lì in avanti è diventata la città della diossina e quindi trovo corretto che sia Seveso ad essere in prima linea a portare avanti iniziative per ricordare quel dramma, che sia Seveso ad avere la presenza del capo dello stato. Il 50esimo del disastro all’Icmesa coincide anche con il riconoscimento di patrimonio europeo al Bosco delle Querce che ha sede a Seveso e ha, per scelte fatte nel passato, una gestione a trazione sevesina. Non trovo nulla di male che Mattarella vada là e non venga a Meda». Per quanto riguarda la valorizzazione del muro, che ricorda in città la tragedia della diossina, il sindaco ritiene che «la vera risposta al disastro del 1976 che Meda ha dato negli anni è stata la rinascita di quel luogo».
«Lì c’è un centro sportivo dove i giovani si incontrano, un ciclodromo, uno skatepark che proprio il 9 maggio vedrà la valorizzazione di quel muro coi ragazzi che faranno un murales a tema “Icmesa 50”. Non siamo fermi -chiosa Santambrogio- ma voglio sottolineare la figura di Malgrati perché salvò Meda dal trascinamento di quell’episodio che avrebbe potuto influire anche oggi».