Monza, lo striscione contro il 41 bis e per “un mondo senza galere”: «Slogan e parole che riportano a climi passati»

Il consigliere comunale leghista Simone Villa commenta i toni dello striscione comparso nella notte in viale Stucchi contro il 41-bis.
Monza striscione viale Stucchi - foto scattata da Simone Villa
Monza striscione viale Stucchi – foto scattata da Simone Villa

È stato quasi impossibile non notarlo per gli automobilisti che giovedì 16 aprile, di buon mattino, hanno percorso viale Stucchi, a Monza: è il lenzuolo bianco comparso nella notte sul lato esterno della passerella ciclopedonale che attraversa l’arteria all’altezza del cimitero. Lo striscione, siglato con la A rossa utilizzata nell’ambito della galassia anarchica, equipara il regime carcerario duro regolato dall’articolo 41bis alla tortura e inneggia a “un mondo senza galere”.

Monza, lo striscione contro il 41 bis e per “un mondo senza galere”: il commento del consigliere comunale leghista Simone Villa

Il consigliere comunale leghista Simone Villa, che ha scattato la foto, mette in relazione il manifesto con la presenza venerdì in città della europarlamentare di Avs Ilaria Salis che, alle14.30, parteciperà nella sede della Cgil a un incontro dedicato alla situazione di Cuba a cui interverrà anche il console generale del paese caraibico.

«Negli ultimi anni – commenta Villa – grazie al Foa Boccaccio e agli amici di Ilaria Salis siamo tornati a sentire e a leggere sui muri slogan e parole che io cinquantenne non avevo mai udito a Monza e che ci riportano a climi che si sperava superati definitivamente».