Arcore: un perito per quantificare i danni delle infiltrazioni alla Villa Borromeo

Entro 90 giorni si saprà quali e quanti danni la Villa Borromeo di Arcore ha subito per la mancata manutenzione di chi se ne sarebbe dovuto occupare.
Arcore, Villa Borromeo
Arcore, Villa Borromeo

Entro 90 giorni si saprà quali e quanti sono i danni che Villa Borromeo di Arcore ha subito per la mancata manutenzione da parte dell’azienda che, per contratto, avrebbe dovuto occuparsene. Il Comune ha nominato un perito che sarà chiamato a stilare una relazione tecnica per quantificare il danno causato dall’assenza di manutenzione ma anche per capire se all’origine delle infiltrazioni che stanno minacciando la villa storica ci possa essere un vizio costruttivo da imputare a chi si è occupato della ristrutturazione dell’immobile.

«Per ora è impossibile quantificare sia i danni che Villa Borromeo ha già subito sia i costi che serviranno a sistemare le parti ammalorate. L’incarico professionale per la redazione di una perizia di danno è un passaggio obbligato previsto dalla legge. Quando avremo in mano la perizia allora potremo, insieme agli avvocati, valutare possibili cause legali», ha spiegato l’assessora al Bilancio, Serenella Corbetta.

Arcore: un perito per quantificare i danni delle infiltrazioni alla Villa Borromeo, le aziende coinvolte

Le aziende coinvolte sono la Na. Gest. Global service, che dal 2021 si sarebbe dovuta occupare della manutenzione della villa regolata dalla sottoscrizione di un contratto ventennale stipulato con l’amministrazione, e Italiana Costruzioni, che si è occupata della ristrutturazione dell’immobile, conclusa sette anni fa. Le prime contestazioni da parte dell’attuale maggioranza risalgono all’agosto del 2024 quando emerse la mancata manutenzione ordinaria da parte dell’azienda incaricata.

Arcore: un perito per quantificare i danni delle infiltrazioni alla Villa Borromeo, stanziamento già ad agosto 2024

«Una volta appurato che erano scadute le fideiussioni dell’azienda il contratto è stato rescisso, ma nel frattempo i problemi alla Villa sono continuati», prosegue l’assessora. Per questo l’amministrazione ha stanziato, ad agosto del 2024, 46.000 euro per procedere con i primi interventi che sono serviti però solo a tamponare e non a risolvere i seri problemi di infiltrazione. I fondi allora furono investititi per la pulizia straordinaria delle grondaie e dei pluviali e la sistemazione dei pluviali che scaricavano l’acqua direttamente dentro la Villa. I danni sono ancora evidenti soprattutto per quanto riguarda la pavimentazione del primo e secondo piano.

Attualmente la Na. Gest. è in amministrazione controllata, «dovremo quindi valutare come procedere di fronte a una eventuale causa. Lo stesso faremo nei confronti di Italiana Costruzioni se dovessero emergere vizi costruttivi». La perizia, affidata all’ingegnere Edoardo Radaelli dovrà anche dare indicazioni riguardo i futuri interventi di recupero, che saranno comunque vagliati dalla Soprintendenza dei beni culturali.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.