Rimane Monza l’unica provincia della Lombardia con le misure temporanee antinquinamento attive: a partire da giovedì 5 marzo infatti saranno disattivate nelle province di Bergamo, Milano e Mantova.
Le rilevazioni del Pm 10 a Monza invece non scendono sotto la soglia consentita di 50 microgrammi per metro cubo e per questo rimangono attive le limitazioni di primo livello in vigore dal 27 febbraio: negli ultimi dieci giorni in provincia di Monza e Brianza l’unica giornata sotto la soglia rimane il 28 febbraio (44 mg).
Qualità dell’aria: Monza e Brianza unica provincia con le misure di primo livello ancora attive, quali sono
In tutti i Comuni della provincia saranno in vigore “la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni, il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato) e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto (ad esclusione dei falò e dei fuochi rituali che si svolgono in occasione di manifestazioni di rievocazione storica o di ricorrenze della tradizione popolare riconosciute come tali dai Comuni)“, spiega la nota della Regione.
Nei Comuni con più di 30mila abitanti, e in quelli che hanno aderito su base volontaria, attivo il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.