«Allora, possiamo dire che abbiamo bambolizzato il palco di Sanremo?». Euforiche quanto basta con l’adrenalina che parla per loro, le Bambole di pezza, la rock band tutta la femminile capitanata dalla vocalist Cleo di Limbiate (al secolo Martina Ungarelli), hanno calcato per la prima volta il palco del Festival della canzone italiana e un istante dopo sono state sommerse da una miriade di commenti positivi.
Sanremo 2026: le Bambole di pezza, la cantante limbiatese Cleo e i genitori in galleria
“Resta con me”, la ballade rock che è stata definita da loro stesse «brano di sorellanza» all’insegna del girl power, sta facendo conoscere al grande pubblico l’energia di un gruppo che nel 2025 ha iniziato a raccogliere quanto seminato in tanti anni di gavetta e studio nel mondo della musica.
Reduci dal concertone del primo maggio a Roma, le cinque musiciste hanno provato la chance di Sanremo inviando la canzone al direttore artistico Carlo Conti che ha detto loro di sì. E, adesso, non c’è solo l’emozione grande della gara canora più famosa d’Italia (seguita all’esordio di martedì 24 febbraio da oltre 9 milioni di spettatori), ma anche una scommessa che Cleo, la cantante limbiatese, dovrà mantenere.
«Sì, avevo detto che se ci avessero preso a Sanremo mi sarei tatuato Carlo Conti» svela la trentenne, sostenuta all’Ariston anche dai suoi genitori, Elisabetta e Marzio, titolari di un negozio a Limbiate. Ospiti in galleria, hanno seguito da vicino la band e l’emozione è stata indescrivibile: «Mi ha chiamato Cleo alle tre del mattino – svela la mamma – sono molto orgogliosa di lei, e tutte sono state molto brave».

Sanremo 2026: le Bambole di pezza, attesa per la cover di venerdì con Cristina D’Avena
Il Festival è un frullatore, fanno sapere Le Bambole di Pezza che stanno ricevendo molti apprezzamenti social e non mancano cuoricini anche da musicisti di fama come Saturnino, il chitarrista di Jovanotti. Per Limbiate significa avere una beniamina nel concorso canoro che sino a sabato intratterrà su Rai 1 gli appassionati di musica e spettacolo.
Dopo aver rotto il ghiaccio nella serata inaugurale, ed essere tornate sul palco mercoledì, c’è attesa per l’esibizione cover di venerdì in cui la band sarà al fianco di Cristina D’Avena riproponendo insieme “Occhi di gatto”, sigla di un cartone animato che ha impazzato negli anni ’90.
Sanremo 2026: le Bambole di pezza, la prima volta di una band tutta al femminile
Il viaggio continua, dunque, sulle ali dell’entusiasmo. «Non immaginate l’emozione che abbiamo provato nel salire su quel palco – ricordano all’unisono attraverso i social – se siamo qui è grazie a tutti coloro che ci supportano da sempre, è stato un viaggio meraviglioso e questo è soltanto l’inizio…».
Non era mai successo che una band tutta la femminile si presentasse al Festival di Sanremo e “Resta con me” rappresenta, anche in questo senso, una assoluta novità. Il testo della canzone, poi, ha un refrain che se da un lato si ricorda sin dal primo ascolto, dall’altro è un’invocazione al supporto reciproco in temi difficili. “Resta con me in questi tempi di odio” cantano Le Bambole di Pezza che vogliono continuare a stupire con grinta e dolcezza, cantando e divertendosi in un vortice di emozioni che dalla Brianza le ha portate dritte in riviera.