Agrate, tavolo di crisi su St il 2 marzo in Regione: presidio delle rappresentanze sindacali

StMicroelectronics di Agrate Brianza: le Rsu chiedono risposte su occupazione e prospettiva industriale oltre il 2027
Presidio dei sindacati alla St di Agrate
Presidio dei sindacati alla St di Agrate

“Il futuro di Agrate è a rischio, servono risposte ora”: il riferimento è al sito industriale della StMicroelectronics. Lo slogan è delle Rappresentanze sindacali unitarie che annunciano un presidio in piazza Città di Lombardia, a Milano, davanti al Pirellone, durante la riunione del tavolo di crisi, che si terrà il 2 marzo, nel pomeriggio, in Regione Lombardia.

“Dopo soli due incontri di poche ore ciascuno, al MIMIT (Ministero del Made in Italy) a settembre e novembre – dice in una nota la Rsu – il Piano Industriale di STMicroelectronics per il sito di Agrate Brianza non ha subito modifiche sostanziali. Sebbene l’azienda abbia formalmente ipotizzato il superamento del precedente regime di esuberi, un’analisi approfondita del piano evidenzia una situazione ben più complessa e preoccupante, che rischia di produrre pesanti ricadute occupazionali”.

Agrate, il sindacato: “Minacce serie sul futuro del sito brianzolo di St”

Secondo quanto riporta il sindacato, nonostante presunte “rassicurazioni verbali sul mantenimento dei livelli di impiego”, il piano industriale prevederebbe: “la chiusura del reparto di AG8 entro il terzo trimestre del 2026 e lo smantellamento delle aree strategiche EWS e Testing entro il 2027” con il coinvolgimento: “di circa 2.200 lavoratrici e lavoratori”. “Al contrario –aggiunge la Rsu – la crescita occupazionale prevista per il reparto automatizzato a 12 pollici si limita a circa 500 unità, evidenziando un grave squilibrio tra posti di lavoro a rischio e nuove opportunità occupazionali”.

St di Agrate, le Rsu chiedono risposte su occupazione e prospettiva industriale oltre il 2027

Interrogativi sarebbero poi al momento senza risposta in relazione a prodotti e tecnologie per il reparto a 12 pollici “da qui al 2027”, e sul destino delle “attività residue del reparto a 8 pollici (R2)”. Il sindacato parla di “mancanza di certezze” paventando un rischio di ridimensionamento del sito di Agrate Brianza, “nonostante i piani fumosi post 2027 vincolati a 2 miliardi di investimenti pubblici”.

“Il tavolo permanente al MIMIT è stato di fatto disatteso – aggiunge la Rsu – e solo a seguito della pressione sindacale è stato convocato, il 2 marzo, un incontro presso Regione Lombardia con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti”. Secondo le rappresentanze sindacali per il futuro del sito agratese occorrono un confronto immediato “senza rinvii né ambiguità” su garanzie occupazionali per tutti i lavoratori coinvolti, investimenti certi e vincolanti sul sito di Agrate Brianza e una prospettiva industriale chiara e sostenibile oltre il 2027.

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