Nel 2024 i festeggiamenti per il mezzo secondo di storia, oggi la decisione di cessare al produzione e trasformare l’azienda in realtà commerciale. Riguarda 27 lavoratori l’accordo sottoscritto in Assolombarda per la procedura di licenziamento collettivo avviata da Omr Italia di Concorezzo, che per cinquant’anni ha prodotto circuiti stampati. Poi la decisione di trasformarsi “in un contesto segnato da una crisi profonda e da un drastico calo dei volumi produttivi”, segnalano i sindacati.
Lavoro: Omr di Concorezzo cessa la produzione, l’appello della Fiom Cgil
Sono stati dichiarati in esubero, l’accordo prevede la risoluzione dei rapporti di lavoro su base volontaria (criterio della non opposizione), l’accesso alla NASpI e il riconoscimento di un incentivo economico aggiuntivo.
“Come Fiom Cgil Monza Brianza abbiamo affrontato il confronto con senso di responsabilità – spiega il segretario generale Piero Occhiuto – L’obiettivo è stato di limitare l’impatto sociale della decisione aziendale, evitando criteri discrezionali e garantendo un sostegno economico aggiuntivo alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti. Tuttavia, non possiamo nascondere la forte preoccupazione per l’ennesima chiusura di un sito produttivo nel nostro territorio”.
Quello che i sindacati segnalano come “ulteriore impoverimento industriale per la Brianza, in un quadro più ampio di progressivo ridimensionamento manifatturiero, in particolare nei settori ad alto contenuto tecnologico come quello dell’elettronica”.
Quindi la richiesta di riflessione sulle politiche industriali: “A livello territoriale e regionale, per evitare che la trasformazione del tessuto produttivo si traduca semplicemente in una desertificazione industriale”.