«L’iniziativa per commemorare il quinto anniversario della cruenta scomparsa dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo richiama a riaffermare, con profonda commozione, la più sentita vicinanza della Repubblica ai familiari delle vittime e all’intera comunità. Nel drammatico scenario di crisi che ancora funesta la Repubblica Democratica del Congo, il ricordo dell’ambasciatore Attanasio e della sua missione resta quanto mai esemplare». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al sindaco del Comune di Limbiate, Antonio Romeo e alla famiglia dell’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in Congo nel 2021.

Limbiate, a cinque anni dalla morte: momento al cimitero e messa nella chiesa di San Giorgio
Nel quinto anniversario della morte dell’ambasciatore, domenica 22 febbraio, a Limbiate si è tenuta la commemorazione ufficiale alla presenza del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato. Le celebrazioni si sono aperte alle 10.15, con momento di raccoglimento al cimitero maggiore dove il cardinale Parolin ha impartito la benedizione sulla tomba dell’ambasciatore ricordando che “Luca è stato un giovane strumento di pace, che ha fatto dell’amore la propria vocazione, e che la sua umanità ha reso prezioso il suo servizio e autentica la sua vita”.
Il suono del silenzio ha reso solenne e commovente il momento di raccoglimento. Al termine, la celebrazione è proseguita con la santa messa nella chiesa San Giorgio, gremita di fedeli, officiata dal cardinale Parolin che ha letto pagine del Vangelo che conduce nel deserto, dove Gesù affronta la tentazione e ci ricorda che “non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.


Limbiate, a cinque anni dalla morte: Attanasio, l’impegno per la pace e il dialogo
Un messaggio forte che sottolinea il servizio allo Stato dell’ambasciatore Luca Attanasio e il suo impegno per la pace, per il dialogo. Nella chiesa di San Giorgio la comunità si è riunita per un momento di raccoglimento e memoria, stretta ai familiari dell’ambasciatore. Presenti a Limbiate esponenti politici, amministratori di numerosi comuni del territorio, associazioni e semplici cittadini. Il saluto al cardinale Parolin da parte della comunità di Limbiate è stato espresso dal parroco della comunità pastorale di Limbiate, don Donghi.
«Le manifestazioni promosse dal Comune di Limbiate rappresentano un giusto tributo a chi è caduto nell’adempimento del dovere – si legge in chiusura del messaggio del presidente della Repubblica che esprime «gratitudine agli organizzatori e a quanti erano presenti», certo che «il sacrificio dell’ambasciatore Attanasio e di chi lo accompagnava rimarrà patrimonio vivo della memoria collettiva di ciascuno».