«La tranquillità non è uno slogan. È dormire la notte senza fare la roulette russa col citofono. Seregno, se ci sei, batti un colpo. Possibilmente non sulla porta». Emerge un misto tra ironia e rassegnazione nel post che giovedì 19 febbraio Fabrizio Barbato ha affidato ai suoi canali social, per denunciare il furto, il secondo in quattro mesi, subito nella notte precedente dalla pasticceria “L’ile Douce”, di cui è titolare con la moglie Angela Carantini, all’angolo tra la piazza Risorgimento e la via San Giovanni Bosco.
Seregno: ladri golosi e amarezza, la denuncia di Fabrizio Barbato
Una sede che la coppia ha deciso di affiancare alla già consolidata attività a Milano, nel quartiere Isola, e che abbina la tradizionale pasticceria francese a una caffetteria, una boulangerie, una cioccolateria e un salone da the. L’inaugurazione del locale, nel mese di ottobre, intercettò l’interesse e la curiosità di tanti, ma a poca distanza la serenità di quel giorno pare essere svanita nel nulla.
«Avevamo scelto Seregno per la tranquillità – ha spiegato Barbato – Sapete, quella cosa vintage chiamata “sicurezza”. Probabilmente abbiamo confuso “città tranquilla” con “quartiere a rotazione libera”. In quattro mesi abbiamo fatto più visite notturne noi che un B&B in alta stagione. Solo che noi non abbiamo messo l’annuncio su Booking». Ed ancora: «Ci avevano detto: “Qui si vive bene, è a misura di famiglia”. Confermo. La misura è perfetta. Peccato che misurino anche finestre e cancelli. Non è polemica. È solo matematica: due furti in quattro mesi fanno sei in un anno. Così, giusto per organizzarci. Magari la prossima volta lasciamo le chiavi sotto il vaso, così evitiamo i danni».
Seregno: ladri golosi e amarezza, forzata la porta vetrina
Come documentato da una foto che lo stesso Barbato ha affidato ai social, i ladri stavolta sono entrati forzando la porta vetrina che dà sulla via Paradiso. Non è nota l’entità del bottino.