La maglia nera, il tallone d’Achille o come lo si voglia chiamare, è quello dei reati legati ai rifiuti. Abbandoni in aree non deputate alla raccolta, gestione illecita da parte di aziende del territorio, smaltimenti abusivi. È la Brianza che emerge dai controlli effettuati nel corso del 2025 dal Nucleo forestale dei carabinieri nella provincia di Monza, nel bilancio degli interventi in Lombardia.
Rifiuti abusivi e taglio boschi, Brianza multata per 100mila euro: 370 controlli in provincia dei carabinieri Forestali
In totale su tutto il territorio provinciale sono stati 370 i controlli effettuati di cui più della metà – 61 per cento – proprio nell’ambito della tutela del territorio che comprende i tagli boschivi, i controlli sui vincoli paesaggistici e idrogeologici oltre alla prevenzione anticendio boschivo. Un ulteriore venti per cento del totale si è concentrato proprio sul fronte rifiuti e inquinamento. Ed è proprio quest’ambito che ha fatto registrare la quasi totalità dei reati contestati durante l’anno. Si tratta infatti del 90 per cento del totale.
Il grosso è rappresentanto dagli abbandoni sul territorio, una “abitudine” che ha visto protagonisti sia privati cittadini che al posto che usufruire dei servizi delle oasi ecologiche hanno optato per il rilascio abusivo di ogni genere di materiale lungo strade o in aree abbandonate o semi abbandonate sia di ditte, scoperte a gestire illecitamente lo smaltimento. Come precisano dal Nucleo Forestale si tratta di reati di natura contravvenzionale, i cui responsabili – qualora provvedano in tempi brevi al corretto smaltimento – sono ammessi al pagamento di una sanzione amministrativa (le multe variano dai 2.600 ai 26mila euro per la gestione illecita, mentre si alzano sensibilmente fino a 100mila euro oltre all’arresto per i delitti contro l’ambiente e da 1.000 a 10mila per l’abbandono di rifiuti, cifre che raddoppiano in caso di rifiuti pericolosi) che si dimezza in caso di ravvedimento operoso.
Rifiuti abusivi e taglio boschi, Brianza multata per 100mila euro, i motivi delle sanzioni
In totale i controlli hanno permesso di sanzionare i trasgressori per quasi 100mila euro, per la precisione 99.039 euro di cui la maggior parte però non è arrivata dai rifiuti, ma dai confronti effettuati sui tagli boschivi e sulla corretta gestione forestale della risorsa “bosco”. Un tema questo quanto mai sensibile per la Brianza, sempre più preda di deforestazione diffusa, emersa grazie ai controlli effettuati dall’alto con l’utilizzo di droni che hanno permesso ai militari di mettere a fuoco con precisione l’entità dei danni apportati al patrimonio arboreo. La presenza di boschi, infatti, rappresenta un elemento di fondamentale importanza sia per quanto riguarda la “tenuta” del territorio sotto il profilo geologico e idrogeologico oltre che nel contenimento delle temperature durante la stagione più calda, evitando il fenomeno delle cosiddette “isole di calore”.