Briosco, più sicurezza con il controllo del vicinato: il progetto è al via

Molto partecipata è stata la riunione di presentazione, ospitata dal municipio. Il servizio si inserisce in un percorso che ha contemplato il potenziamento della videosorveglianza
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Da sinistra, Malachin, Franchi, Verbicaro e Deidda

Numerosa partecipazione alla serata di giovedì 12 febbraio dedicata a Briosco al controllo del vicinato (Cdv), progetto nato negli anni Settanta negli Stati Uniti e approdato in Italia nel 2009, coinvolgendo 541 Comuni, 3mila gruppi di controllo e 85mila famiglie. Anche Briosco si prepara ad aderire. A illustrare ai cittadini il funzionamento dell’iniziativa sono stati due rappresentanti dell’associazione Cdv, Nerella Franchi e Remo Malachin. Al centro ci sono i cittadini volontari, riuniti in gruppi di controllo che collaborano tra loro, instaurando relazioni di fiducia e sostegno reciproco e mantenendo uno sguardo attento sul vicinato, così da prevenire i reati. Ciascun gruppo comunicherà tramite WhatsApp e avrà un coordinatore eletto dai partecipanti, in contatto con i referenti delle altre zone. Solo questi ultimi potranno trasmettere segnalazioni alle Forze dell’ordine, chiamando il 112. «Il Cdv non è un presidio mobile, non fa ronde né prevede guardie di quartiere. È un servizio che non comporta alcun rischio e non prevede addestramento, non dovendosi esporre in prima linea, e non consiste nel controllare ciò che fa il vicino», chiarisce Franchi. Rispetto reciproco e discrezione, ma un occhio sempre vigile su chi transita nella zona. «Il gruppo potrà osservare, ascoltare e riferire le anomalie ai coordinatori, che le condivideranno con gli altri coordinatori e le segnaleranno tempestivamente al 112. Le segnalazioni dovranno essere il più dettagliate possibile, affinché siano di qualità», prosegue Franchi.

Sicurezza: prevista una prima fase sperimentale

Partirà a breve un gruppo provvisorio, a cui potranno aderire i cittadini interessati a sperimentare il funzionamento del Cdv. Una volta costituiti gruppi di almeno 6 famiglie, sarà organizzato un incontro per illustrarne le modalità operative. Con la compilazione del modulo d’iscrizione all’associazione, la zona otterrà il cartello di controllo del vicinato, «un ottimo deterrente: a livello nazionale, dove è presente, si registra una diminuzione dei furti del 50%, che può salire al 70% se il gruppo funziona», spiega Malachin. «Abbiamo improntato la nostra azione amministrativa sulla sicurezza a 360 gradi», commenta il sindaco Antonio Verbicaro, «a partire dalle scuole, dalla nuova illuminazione pubblica, dalla sistemazione del manto stradale, dal supporto sociale alle famiglie, dal sistema di videosorveglianza e ora anche da questo nuovo servizio». Il sistema di sorveglianza, attualmente composto da 38 telecamere (11 per la lettura dei varchi) collocate in punti strategici del territorio, sarà presto ampliato con ulteriori 10 dispositivi, consentendo di presidiare quasi l’intero paese. A questi strumenti si aggiungono 2 bodycam per la sicurezza di operatori e cittadini, nuove dotazioni per le Forze dell’ordine e fototrappole contro l’abbandono di rifiuti. Oltre agli occhi digitali, «la collaborazione con i cittadini è fondamentale, ci servono anche i loro occhi».