Seregno, celebrato il giorno del Ricordo con l’inaugurazione di una panchina tricolore

L'iniziativa segue una mozione, presentata in Consiglio comunale dal forzista Luca Tommasi, approvata all'unanimità. Ad accogliere il manufatto è stato il parco di San Salvatore
Seregno 2026 giorno del Ricordo
L’inaugurazione della panchina tricolore (Maurizio Esni)

In questo Comune non esistono locali disponibili nei quali poter alloggiare profughi da Pola di imminente arrivo”. È la risposta che Giovanni Colombo, sindaco di Seregno, diede al prefetto di Milano il 22 gennaio 1947, riportata su una targhetta posta sulla nuova panchina tricolore, inaugurata martedì 10 febbraio, nel parco 10 febbraio di San Salvatore a Seregno, come occasione di memoria perenne del dramma delle foibe, dove persero la vita migliaia di italiani perseguitati dal regime comunista jugoslavo del maresciallo Tito, e dell’esodo giuliano-dalmata. Una ferita ancora aperta, taciuta per anni, che nel contesto di indifferenza o di mancata percezione della portata della tragedia coinvolse nel suo piccolo anche la realtà locale. La nuova panchina tricolore ha concretizzato un percorso avviato in Consiglio comunale, grazie ad una mozione presentata con la finalità dell’installazione da Luca Tommasi, capogruppo di Forza Italia, ed approvata all’unanimità dall’intera assise. A scoprirla sono stati il sindaco Alberto Rossi, il suo vice William Viganò, il presidente del Consiglio comunale Luca Lissoni ed appunto il capogruppo di Forza Italia Luca Tommasi.

Giorno del Ricordo: l’intervento del sindaco Alberto Rossi

Seregno 2026 giorno del Ricordo
L’omaggio alla stele dedicata a Norma Cossetto

L’inaugurazione è stata il momento conclusivo di una mattinata celebrativa della ricorrenza, aperta dal consueto omaggio alla stele che, nel parco di via Reggio, intitolato ai fratelli Elia ed Antonio Longoni, è dedicata a Norma Cossetto, giovane studentessa considerata una figura simbolo del dramma delle foibe, che fu trucidata a soli 23 anni. «Siamo qui doverosamente a ricordare davanti alla stele che fa memoria di Norma Cossetto -ha spiegato il sindaco Alberto Rossi, dopo aver deposto un omaggio floreale insieme al capitano dei carabinieri Sebastiano Ciancimino-, ma che ricorda un fenomeno che è andato molto al di là di Norma Cossetto. Una memoria che non c’è stata». Il primo cittadino ha quindi proseguito: «La tragedia delle foibe è stata figlia di un muro di indifferenza tra i popoli, che ha pagato il più debole, allontanato dalla sua vita quotidiana. E spesso l’esito di questo allontanamento è stata una tremenda violenza». Rossi ha infine ricordato la risposta al prefetto riportata sulla panchina tricolore, sottolineando l’imbarazzo della comunità nell’accoglienza dei profughi, «povera gente cui una storia più grande aveva tolto tutto».

Giorno del Ricordo: l’invito a ricordare di Diego Formenti

Seregno 2026 giorno del Ricordo
La foto di gruppo dopo l’omaggio alla stele

Dal canto suo, Diego Formenti, in rappresentanza del comitato provinciale dell’associazione Venezia Giulia Dalmazia, ha confidato che «è sempre emozionante celebrare qui i martiri delle foibe. È un momento solenne, che ci chiama a comprendere, riflettere e trasmettere la verità. Fu una sofferenza di tutto un popolo e non di una sola sua parte». Formenti ha infine richiamato il prossimo ottantesimo anniversario della strage di Vergarolla, che il 18 agosto 1946 costò la vita ad un centinaio di persone, vittime di un’esplosione sulla spiaggia: «Ricordare è restituire dignità a chi ha sofferto in silenzio. L’impegno è a fare in modo che il sacrificio delle vittime non venga dimenticato».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.