Monza: megaprogetto per le ciclabili in stazione, ma Lecco non ci sta

Ciclabili, passerelle, interventi viabilistici: valgono 8,5 milioni. Ma i vicini lariani si oppongono ai fondi tolti dalla Regione.
Il piano di mobilità per la stazione di Monza
Il piano di mobilità per la stazione di Monza

C’è un progetto del valore di 8.500.000 euro per creare nuovi collegamenti ciclopedonali verso la stazione di Monza bloccato da un ricorso al Tar del Comune di Lecco: i lavori, finanziati dal Pirellone con fondi europei, avrebbero dovuto partire entro marzo 2027 e terminare entro la fine del 2029 ma rischiano di slittare. 

Monza: piano stazione, i finanziamenti dirottati da Lecco

«Abbiamo sospeso la progettazione e aspettiamo indicazioni dalla Regione» ha affermato venerdì 6 l’assessora alla Mobilità Irene Zappalà. La tegola sul municipio è piombata martedì 27 gennaio, recapitata tramite una pec del sindaco di Lecco che ha impugnato di fronte al Tribunale amministrativo il decreto con cui il Pirellone lo scorso 28 novembre ha modificato l’assegnazione delle risorse effettuata a giugno e ha suddiviso i 14.500.000 euro destinati a quella città tra i programmi presentati da Como, Monza e Varese.

«Il nostro è un piano per migliorare il sistema di mobilità multimodale con una visione di lungo periodo che ha come fulcro la stazione – ha spiegato l’assessora – le soluzioni che abbiamo immaginato servono a favorire il più possibile l’accesso a piedi e in bicicletta da tutti i lati» con l’obiettivo di convincere una parte del 47% dei passeggeri che raggiunge lo scalo in auto a rivedere le proprie abitudini.

Monza: megaprogetto per le ciclabili in stazione, che cosa prevede

Il piano di mobilità per la stazione di Monza
Il piano di mobilità per la stazione di Monza

L’elenco degli interventi previsti comprende la creazione di una nuova ciclabile che parta da via Ghilini, superi con un ponte il canale Villoresi e arrivi in piazza Castello, la riqualificazione complessiva della piazza, la realizzazione di una ciclabile da largo Mazzini a corso Milano, l’installazione di nuove velostazioni e di nuove pensiline, la sistemazione integrale di via Arosio con l’introduzione di zone 30, la costruzione di un edificio con bagni riservati agli autisti dei pullman sul lato che dà su piazza Castello.

L’opera più rilevante, sia dal punto di vista progettuale che economico, è la formazione di una passerella ciclopedonale che colleghi piazza Castello a largo Mazzini lungo il cavalcavia: «È la sfida più importante – ha dichiarato la Zappalàdovremo capire se sarà necessario allargare il ponte» che, in ogni caso, non sarà abbattuto. L’intervento dovrebbe consentire anche di ampliare i marciapiedi, talmente stretti da non poter essere percorsi da persone in carrozzina. L’intero disegno, ha aggiunto, si intersecherà con la riqualificazione complessiva della stazione che sarà effettuata da Rfi.

«Questo piano va nella logica della città che si prepara alle trasformazioni dei prossimi anni – ha commentato il sindaco Paolo Pilottocompreso l’arrivo della metropolitana e la sistemazione dell’ultimo tratto di corso Milano e di via Borgazzi».