Nonne e nipoti, famiglie con i bambini, ragazze con in tasca già i biglietti per andare a vedere l’hockey femminile: tutto esaurito in piazza Trento e Trieste nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 febbraio per assistere prima alla festa – che ha incluso anche una battaglia con spade jedi e una sfilata di atleti del territorio compresi Thomas Beretta e Matteo Pessina – e poi, soprattutto, all’accensione del braciere olimpico.
Il palco da un parte, tra il municipio e la scalinata del monumento ai Caduti. Sul palco finale per il momento più emozionante, insieme a Igor Cassina e Arianna Errigo anche la ginnasta Marta Pagnini e Luca Santandrea, in rappresentanza degli sponsor dei Giochi olimpici.
Nemmeno pioggia e freddo hanno fermato le migliaia di persone a Monza per la conclusione in città della tappa 59 del Viaggio della fiamma olimpica.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Monza celebra lo sport, il gran finale di due grandi giornate per la Brianza
È stato il gran finale di una grande giornata. Anzi di due grandi giornate perché la fiaccola olimpica era entrata in Brianza alla mattina del 3 febbraio lanciata a Trezzo sull’Adda dall’ex stella Nba Pau Gasol per viaggiare attraverso Vimercate (qui anche Guido Bagatta)-Arcore-Lesmo e poi Seregno e Meda, verso Como.
Mercoledì il sipario a Gallarate si è alzato invece con Snoop Dogg – rapper, produttore e personaggio – che con la sua danza dinoccolata ha passato il testimone a chef Davide Oldani dando il via a una tappa – la 59 – fredda e difficile per la pioggia caduta per tutta la giornata. Ma che non ha spento l’entusiamo e i sorrisi delle centinaia di persone lungo tutto il percorso.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Monza celebra lo sport, una tappa in crescendo
Una tappa in crescendo che si è elettrizzata sul finale. Poco prima delle 19 la partenza a Lissone, nella folla di via Trieste. Tante persone nonostante la pioggia e il transito delle auto rimasto autorizzato fino all’ultimo minuto disponibile. Appassionati e curiosi per applaudire e per esserci, un pubblico anche internazionale grazie a una colorata coppia lissonese-norvegese appassionata di Giochi olimpici.
Riccardo Montalbano, studente e cestista, ha affrontato la prima frazione dell’avvicinamento a Monza: sedici anni, studente al liceo Banfi e giocatore della Fortitudo Busnago, si è scrollato di dosso in fretta l’emozione per andare al cambio sul confine tra via della Repubblica e via Boito, proprio davanti alla redazione del Cittadino.
«Pesa – ha scherzato alla fine – È stato bellissimo davvero, ho sentito tutto il calore delle persone. Sono emozionatissimo. Come sono arrivato a fare il tedoforo? Mi sono iscritto, ho scritto la mia storia e mi hanno preso. Una grande emozione in un’occasione unica».
Con Stefano, in un tifo da stadio, la fiaccola si è così incamminata verso la Villa Reale sfilando davanti all’ospedale e su viale Brianza. Qui protagonisti i cinque ragazzi di Pizzaut con Nico Acampora in rappresentanza di tutte le persone coinvolte nel progetto, le scuole e le associazioni sportive con quasi 400 ragazzi in tutto, i campioni che si sono incamminati verso il centro della città.
Centoquarantuno gli studenti di Istituto Comprensivo Via Raiberti, Collegio Bianconi, Istituto Leone Dehon, Liceo Mosè Bianchi, Istituto Mapelli, Istituto Comprensivo via Foscolo, Scuola Preziosissimo Sangue, Istituto Hensemberger, Liceo Artistico Nanni Valentini, Collegio Villoresi, Liceo Zucchi, Istituto Ferrari. E 263 i tesserati di Skating Club Monza, Hockey Monza Reds, Haka Birbe – Rugbytots, Atletica Monza, Gruppo Sportivo Circoscrizione 4 – Lpe, Plurisportiva Baita, Palextra, Astro Roller Skating, Ferrea Sub. Fiab Monzainbici, Silvia Tremolada, Villoresi Sport Experience, Scuola Judo Monza, Gerardiana Basket, La Dominante, Gsk Monza, Nuoto Club Monza, Pallavogliare, Pro Victoria, Vero Volley Pro Victoria Monza, Il Laghetto, Ascot Triante, Nuoto Paralimpico Spagna, Nuoto Paralimpico Italia, Eureka Basket, Forti e Liberi 1878.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Monza celebra lo sport, stavolta il testimone passa da Tortu a Desalu
Lungo i Boschetti reali la frazione di Filippo Tortu e Fausto Desalu: gli eroi della 4×100 di Tokyo 2020 si sono invertiti i ruoli e questa volta è stato il caratese, purtroppo infortunato nella prima uscita stagionale pochi giorni fa, a passare il testimone al cremonese, che non ha avuto fretta di tuffarsi sul traguardo come il collega nello splendido oro olimpico. Si è goduto gli applausi scendendo verso il centro città, assaporando ogni metro.
Tante persone lungo il percorso, tanti ad attendere tra piazza Duomo e Trento Trieste la sfilata di Arianna Errigo e Igor Cassina – tedofori numero 156 e 157 – incaricati per merito e meriti conquistati in pedana di accompagnare il fuoco al braciere, l’ultimo ad accendersi prima della cerimonia di apertura del 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Monza celebra lo sport, il pomeriggio in Brianza
Mercoledì, dopo una mattinata nel varesotto, la fiamma di Olimpia è rientrata in Brianza a Seveso: i primi due tedofori sono stati protagonisti in viale Vittorio Veneto con il cambio davanti al palazzo municipale. Il corpo musicale La Cittadina ha eseguito “Fino all’Alba”, l’inno ufficiale made in Seveso di Milano Cortina 2026, in una piazza Confalonieri gremita.
«Fiamma bagnata, fiamma fortunata», ha scherzato sui suoi social la bovisiana Elena Fossati, l’ultima dei tredici tedofori passati per Desio in direzione Nova Milanese. All’altezza dell’Eni Station di via Milano, il primo portatori della fiaccola è sceso dai pullmini che trasportavano la quarantina di tedofori che da Desio, a piedi, avrebbero raggiunto Monza in serata. Alle 17 il corteo è partito di corsa, niente Vip a questo giro, ma le «persone assolutamente normali» che a febbraio dello scorso anno avevano compilato il questionario per diventare tedofori. Christopher, il numero 96, è uno tra i fortunati scelti da Milano Cortina per rappresentare la fiaccola. Anche Elena Fossati, «bovisiana e masciaghese» fiera, e Silvio, che ha scoperto di essere stato selezionato come tedoforo solo domenica scorsa, sono stati baciati dalla fortuna. «Ormai avevo smesso di crederci – dice Silvio, con ancora il cuore in gola per la corsa fatta con la fiaccola in mano – Pensavo che non sarei stato scelto. È stata una gioia immensa. Ho dovuto godermi ogni secondo di questo momento, perché è unico nella vita».
Le tappe preferite da pubblico numeroso e tedofori sono state la partenza e l’arrivo in piazza Conciliazione, di fronte alla Basilica dei Santi Siro e Materno. I bambini della scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Desio hanno accolto la carovana con uno striscione a tema Olimpiadi invernali. Intorno ai “cinque anelli”, le parole che rappresentano lo sport: “rispetto”, “coraggio”, “vincere”, c’era scritto.
E poi Nova Milanese, anche qui nessun volto noto ma l’emozione del passaggio. La prima a portare il sacro fuoco sul territorio novese è la stata la giovane Matilde Pasilino di Brugherio, un sorriso emozionato e le foto di rito con lo sponsor e le mascotte dell’Olimpiade ormai alle porte, mentre la mamma cercava un varco tra folla per immortalare il momento straordinario. Quindi è stata la volta di Francesca Pirastru, monzese d’adozione, ex dipendente di una nota multinazionale farmaceutica: «Sono sempre stata una sportiva, ma non ho avuto doti tali per poter partecipare alle Olimpiadi come atleta, quando ho saputo del bando aperto a tutti, ho provato, e sono contentissima è una grande emozione, un sogno che si realizza», ha raccontato prima di ricevere il benvenuto del sindaco Fabrizio Pagani, lungo la via Diaz. Ha realizzato un suo sogno mentre dedica la vita a realizzare quello di tanti bambini Roberto Barzaghi, 49 anni, sport fundraising: «Lo sport è fondamentale nella mia vita – ha detto – faccio parte dell’associazione “Sport senza frontiere” che promuove lo sport per tutti i bambini». Sempre della Brianza Simone Boniardi, così come Franco Artifoni, architetto di Vimercate, tedoforo numero 118 nell’ultimo tratto novese. «Bellissima emozione – ha detto Artifoni – ho lavorato anche per il Comitato Olimpico, ma fare il tedoforo è un’emozione straordinaria nella sua semplicità».
(a cura di Chiara Pederzoli, hanno collaborato Annamaria Colombo, Alessandra Sala, Sarah Valtolina, Elisabetta Pioltelli, Giulia Radice, Giusy Taglia)