L’occasione è unica e mai proposta prima: un pranzo preparato da uno chef professionista all’interno della casa circondariale di Monza. Il progetto si chiama “La tavola aperta”. Tutti i sabati di marzo, a mezzogiorno in punto, a partire dal 7 marzo, si potrà prenotare uno dei quaranta coperti allestiti nella sala polivalente del carcere di via Sanquirico. A servire saranno una decina di detenuti mentre il menù verrà realizzato da uno chef oggi ristretto nell’istituto monzese.
Monza, novità in carcere: chef e camerieri detenuti, evento mai fatto prima organizzato da Geniattori e Le Crisalidi
Una novità, un evento mai fatto prima nato dalla collaborazione tra la compagnia teatrale Geniattori e la cooperativa sociale Le Crisalidi, pensato per finanziare un altro progetto ideato dalle due realtà di teatro in carcere.
«Il Comune di Monza ha pubblicato un bando per la realizzazione di un festival di teatro e carcere che coinvolgesse diverse realtà teatrali del territorio e non solo – spiega Mauro Sironi presidente di Geniattori – Lo scopo è quello di far entrare il pubblico dentro il carcere e portare il carcere fuori dalle celle».
A finanziarel’organizzazione del festival “Secondo atto” è stato un contributo della Fondazione della comunità Monza e Brianza, a cui però si deve, come da prassi per i finanziamenti concessi dalla Fondazione, aggiungere una quota di autofinanziamento. Ed ecco l’idea dei pranzi dentro la casa circondariale. Per occupare uno dei quaranta coperti previsti per ciascun sabato di marzo (costo 28 euro) è possibile prenotare tramite il sito lecrisalidi.org.
Monza, novità in carcere: la “tavola è aperta” per aiutare il progetto “Secondo atto”
Il festival “Secondo atto” è però soprattutto teatro. Il programma prevede due spettacoli che andranno in scena sul palco del cineteatro di Triante il 15 aprile con la compagnia del minorile Beccaria e il 29 con un gruppo formato da ex detenuti. Poi sarà la volta degli spettacoli dentro il carcere di Monza. Il 22, 23 e 24 aprile la cooperativa Le Crisalidi presenterà il proprio spettacolo alle 20, mentre i Geniattori andranno in scena il 6, 7 e 8 maggio offrendo la prima dell’ultimo spettacolo.
Il festival si concluderà sul palco del teatro Binario 7 con la premiazione ufficiale dei vincitori di questa prima edizione di teatro carcere, e la proclamazione del miglior spettacolo e del migliore interprete.
«È la prima volta che organizziamo un festival di questo tipo – aggiunge Sironi, direttore artistico del festival con Serena Andreani, della cooperativa Le Crisalidi, codirettrice artistica –Il bando prevede una durata di due anni, e questo significa che certamente dopo questo debutto il festival tornerà in scena anche nel 2027». Anche l’acquisto dei biglietti per gli spettacoli è disponibile sul sito delle Crisalidi (costo 12 euro).