Ambiente, la protesta pacifica del Vimercatese: c’è chi dice no alle Olimpiadi di Milano Cortina

Sarà una contestazione pacifica ma sarà una protesta all'arrivo delle Olimpiadi di Milano Cortina in Brianza da parte degli ambientalisti del Vimercatese.
L'immagine di prostesta degli ambientalisti per le Olimpiadi Milano Cortina 2026
L’immagine di prostesta degli ambientalisti per le Olimpiadi Milano Cortina 2026

Sarà una contestazione pacifica – probabilmente uno striscione – per mettere qualche puntino sulle “i” delle Olimpiadi di Milano Cortina. C’è chi dice no. E sono le associazioni ambientaliste del territorio. Nelle scorse ore i comitati No Pedemontana Arcore – Camparada – Lesmo – Usmate – Velate, il Circolo Gaia di Legambiente e l’associazione Colli Briantei hanno diffuso una nota in cui invitano tutti i cittadini a “spegnere la fiaccola dell’ipocrisia”.

Ambiente, la protesta pacifica del Vimercatese: le contraddizioni, l’impatto ambientale e sociale

Nel mirino le contraddizioni della manifestazione che terrà tutto il mondo incollato alla tv per seguire le prodezze sportive degli atleti (e forse anche quelle extrasportive data la presenza in Italia dell’Ice). Sul banco degli imputati l’impatto ambientale – con i territori montani ma non solo presi d’assalto per la realizzazione delle infrastrutture, che in molti casi rimarranno poi in mano ai privati – e l’impatto sociale per via della partecipazione come main sponsor di multinazionali con interessi in Israele e non da ultimo l’impatto economico: «Non è accettabile – spiegano – che i soldi pubblici vengano dirottati su grandi opere dannose, costose e mal gestite, invece che venire utilizzati per le esigenze reali delle comunità. Non è accettabile  che, dietro l’aura olimpica di pace e comunione tra i popoli, si nascondano stati e aziende genocidi ed ecocidi. La fiamma porta dunque con sé guerra, corruzione, spreco e devastazione ambientale».

Ambiente, la protesta pacifica del Vimercatese: le critiche al passaggio ad Arcore

Da qui l’idea di una partecipazione “critica” al passaggio dei tedofori che in Brianza arriveranno tra il 3 e il 4 febbraio prossimi.  “Spegnete la fiaccola delle Olimpiadi insostenibili” – con l’immagine di un bambino che fa pipì sulla torcia – è quella scelta anche da Roberto Sala che in un post ribadisce e amplia i motivi della protesta: «Arcore e altri Comuni si preparano ad accogliere festanti la fiaccola. La scuola “schiererà” centinaia di alunni per le strade in quello che dovrebbe essere un momento di gioia. Mi auguro che quella scuola che schiera gli alunni li abbia aiutati a formarsi un pensiero critico sull’evento olimpico. All’amministrazione di Arcore dico che farebbe bene, ogni volta che guarda lo striscione di benvenuto ai tedofori  a ricordarsi che appartiene alla folta schiera di coloro che hanno voluto Pedemontana, opera certamente non nata in funzione delle Olimpiadi, ma realizzata raccontando che ad esse serviva. La devastazione dei boschi di Bernate dovrebbe turbare i loro sogni notturni».

L'autore

Giornalista professionista dal 4 luglio 2008, mi sono occupata per lo più di cronaca. Politica, nera e giudiziaria per quotidiani nazionali e settimanali locali. Dallo scorso settembre sono tornata a ilCittadino. Amo la fotografia e i cani perché non usano parole. Che sono preziose. Sono più i dolori delle gioie, ma il giornalismo, per me, è ancora il Mestiere. Con la maiuscola.