Besana Brianza si è stretta in un silenzio composto e partecipe per la morte di Alessandro Orlandi, 25 anni, scomparso nei giorni scorsi e ritrovato privo di vita nel bosco del Chignolo, nel territorio di Triuggio, il 16 gennaio. Una notizia che ha profondamente colpito la comunità, lasciando sgomento e dolore. I funerali si sono svolti, venerdì, nella chiesa parrocchiale di Villa Raverio. Una presenza numerosa e raccolta, segno di un affetto diffuso e di una vicinanza concreta alla famiglia in uno dei momenti più difficili. Alessandro lascia il papà Marco, la mamma Emanuela, la sorella Elisa con Lorenzo, oltre a nipoti, zii e parenti.
Besana in Brianza: raccolta fondi in memoria di Alessandro, a favore della Fondazione Eris
La famiglia ha espresso la volontà di non ricevere fiori, chiedendo invece opere di bene a favore della Fondazione Eris, indicando l’Iban IT21A0501801600 000011333572, con causale “Donazione libera a nome della famiglia Orlandi”, per “per sostenere i ragazzi che come lui soffrono di malattie psicologiche” ha motivato la sorella. Un gesto che intende trasformare il dolore in un segno concreto di solidarietà.
Besana in Brianza: raccolta fondi in memoria di Alessandro, il cordoglio della comunità
In questi giorni sono stati moltissimi anche i messaggi di cordoglio apparsi sui social, dove amici, conoscenti e semplici cittadini hanno voluto ricordare Alessandro con parole di affetto e vicinanza.
Tra questi, anche quello condiviso dal Ravèe e Villa – Coffee & Wine, luogo che negli anni aveva visto Alessandro diventare una presenza familiare. Un ricordo sobrio e sentito affidato a poche righe, cariche di significato: «Con grande tristezza abbiamo appreso della scomparsa di un amico che, nel tempo, è diventata una presenza fissa e immancabile del Ravèe. Parte di quelle persone che ne diventano l’anima, sempre con un sorriso gentile per tutti e il suo sguardo buono. Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene, tra cui ci siamo anche noi. Il nostro pensiero per voi è costante e intenso. Ciao Ale, non ti dimenticheremo mai».
Un pensiero è stato rivolto anche dal sindaco Emanuele Pozzoli, che sabato scorso, durante l’inaugurazione dei lavori a Montesiro, ha scelto un profilo di particolare sobrietà. La cerimonia si è svolta senza il tradizionale taglio del nastro, «per rispetto nei confronti della famiglia», ha sottolineato il primo cittadino, unendosi al cordoglio espresso dall’intera comunità. Le ricerche di Alessandro erano scattate nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, dopo che la famiglia, non riuscendo più a mettersi in contatto con il giovane, aveva lanciato l’allarme allertando i carabinieri. Fin dalle prime ore del mattino era stato attivato un maxi-spiegamento di uomini e mezzi che aveva coinvolto vigili del fuoco, forze dell’ordine, polizia locale e volontari della protezione civile. Il corpo senza vita del giovane era stato infine ritrovato in una zona impervia del bosco di Triuggio, là dove si erano concentrate fin da subito le ricerche.