Limbiate e lo sballo con il gas esilarante: scattano i divieti

Troppi ritrovamenti di bombole sul territorio, il sindaco firma l'ordinanza che detenzione e uso sul territorio comunale.
Bombola di gas esilarante
Bombola di gas esilarante

Sicurezza urbana e tutela dei giovani: il sindaco di Limbiate, Antonio Romeo, firma l’ordinanza contro l’uso improprio del protossido d’azoto (“gas esilarante”). Una presa di posizione netta per tutelare la salute pubblica e il decoro della città da un fenomeno che, rivelò il sindaco, ha purtroppo preso piede anche a Limbiate.

«Ritroviamo bombolette sparse sulle piazze, segnale di un utilizzo notturno e serale, è un fenomeno preoccupante» raccontò a dicembre a Il Cittadino facendo intendere di voler introdurre provvedimenti. Dale parole ai fatti. Romeo venerdì 23 gennaio ha firmato un’ordinanza che vieta la detenzione e l’utilizzo di protossido d’azoto (N2o), noto come “gas esilarante”, in tutte le aree pubbliche, con particolare riferimento a parchi cittadini e aree limitrofe agli istituti scolastici.

Limbiate e lo sballo con il gas esilarante: perché l’ordinanza

«L’amministratore monitora questa problematica da mesi – ha dichiarato il sindaco, Antonio Romeo, durante l’incontro – questa ordinanza non è solo un atto burocratico, ma una testimonianza di attenzione verso i nostri ragazzi e le loro famiglie. Il nostro impegno si manifesta nel presidio costante del territorio, nell’organizzazione di momenti di confronto come questo e in una collaborazione sempre più stretta tra i diversi mondi educativi».

I rischi per la salute sono gravissimi: il gas può causare danni al sistema nervoso centrale, perdita di conoscenza e alterazioni delle funzioni cognitive. L’ordinanza prevede sanzioni amministrative e, nel caso in cui il trasgressore sia un minore, il contenitore verrà sequestrato e avviato alla distruzione, con contestuale convocazione dei genitori.

L'autore

Giornalista pubblicista dal 1998, ascolto persone, racconto storie, modero eventi. Amo lo sport, ma sono molto di parte.