Alla Reggia di Monza si apparecchia l’alleanza: tanti soldi nel piatto del Bistrot reale

Potrebbe essere vicino il via libera all’intesa tra pubblico e privato per la ristorazione al piano terra della Villa reale di Monza.
L’avancorte della Villa reale
L’avancorte della Villa reale

Sul piatto della gestione della Reggia di Monza c’è un nuovo, potenziale partner e il menù vale 963mila euro. Potrebbe essere vicino il via libera all’intesa tra pubblico e privato per la ristorazione al piano terra della Villa reale, gestito oggi dalla Vittoria Events srl.
Proprio la società di Villasanta ha avanzato una proposta di “forma speciale di partenariato pubblico- privato”, cioè – ricorda la delibera del Consorzio, “lo strumento privilegiato per l’attività di valorizzazione a iniziativa privata dei beni culturali” previsto dal Codice dei contratti pubblici, considerato idoneo “a creare i presupposti per una compartecipazione dei privati veicolata dalle norme di diritto pubblico per la migliore valorizzazione del patrimonio culturale”. È già successo, e in tempi recenti, sia per il Golf sia per la Fagianaia, cioè il Saint Georges Premier, ora tocca al “Bistrot reale”, come è stato chiamato dal privato.

Alla Reggia di Monza si apparecchia l’alleanza: sì del Consiglio, ma vincolato

Nel documento approvato all’unanimità dei presenti a metà dicembre, è arrivato un sì del Consiglio di gestione ma vincolato a un paio di modifiche. La prima riguarda il canone di affitto: la Reggia chiede un minimo garantito di 40mila euro all’anno soggetto a rivalutazione Istat, un canone pari al 5% sul volume dei ricavi tra 800mila e 1,6 milioni di euro (quindi fino a 80mila euro) e, sul volume dei ricavi superiore a 1,6 milioni, un canone pari al 10% oppure pari al 12 % nel caso in cui il numero di ingressi di visitatori alla Villa reale superi il numero di 200mila nel corso del relativo anno.

Non è tutto, ma qui resta una incognita: per “adottare” la proposta il Consorzio presieduto dal sindaco Pilotto chiede anche che la Vittoria Events “si obblighi, alternativamente alla realizzazione dell’accesso alla Villa reale originariamente proposto, a realizzare un intervento che preveda l’utilizzo dei parcheggi dell’Avancorte, a parità di investimento complessivo“. L’Avancorte è lo spazio che si trova di fronte al secondo cancello della Villa reale, dopo Serre e Orangerie, attorno alla fontana maggiore. Il dato che forse più di tutti potrebbe fare arricciare il naso a molti. Non è chiara invece quale sia la proposta di partenza per l’accesso al ristorante da parte della clientela del ristorante e del bar, oggi aperto dalle 10 alle 20 per colazioni, pranzi e cene da mercoledì a domenica.

Alla Reggia di Monza si apparecchia l’alleanza: l’investimento del privato

Sul piatto, si diceva, ci sono 963mila euro di investimenti del privato, il conto delle cinque aree di intervento proposte per sistemare gli spazi: il miglioramento della accessibilità del compendio nelle sue componenti interne (edificio) ed esterne (giardino), come scrive la società in un estratto, l’unico disponibile; “la fruizione del bene culturale, il risanamento conservativo della porzione del fabbricato storico, l’adeguamento normativo delle adduzione di utenze primarie (acqua, energia elettrica, gas e fognatura), delle provviste antincendio, degli impianti elettrici e termici; il miglioramento del confort operativo per il personale, del confort di soggiorno per gli ospiti”. Dai corposi investimenti la società rientrerebbe con l’attività ristorativa che, si legge nei documenti, nello scorso esercizio ha registrato ricavi per 788.948 euro: per il Consorzio, quanto basta perché appaia “fattibile che l’operatore economico privato sostenga gli oneri per l’intervento di valorizzazione e manutenzione”, fermo restando un accordo iniziale di sei anni con possibilità di proroga di altri sei. In sintesi, la direzione dell’area finanziaria “ha verificato positivamente la consistenza e l’interesse pubblico della proposta”.

Se le richieste del Comune saranno accettate, la proposta sarà aperta al mercato per verificare se ci sono proposte migliorative di altri, altrimenti la strada sarà spianata.
Nel frattempo, proroga per la concessione in essere, già prorogata di un anno, che scadrebbe il 31 gennaio: sarà valida fino al 31 marzo. Il privato intanto è sicuro: “L’analisi mostra come, seppur il primo anno comporti una spesa iniziale rilevante, ogni intervento andrà a generare sviluppo economico immediato – hanno scritto – il fatturato aumenterà e le commissioni del Consorzio potranno crescere di conseguenza”.

L'autore

Libri, arte, gatti e sì, tanta (spesso troppa) cucina. Non solo quella redazionale. Tutto il resto è cronaca. Giornalista professionista, redattore, alla soglia dei trent’anni di Cittadino, ma solo perché ho iniziato giovanissimo. Con più di 125 anni di storia di Monza e Brianza da tramandare.