E’ stato ritrovato privo di vita il giovane disperso da giovedì 15 gennaio. Si sono concluse tragicamente, a Triuggio, nella serata di venerdì 16 gennaio, le ricerche del 25enne di Besana Brianza, del quale si erano perse le tracce. La famiglia nella notte tra giovedì e venerdì aveva lanciato l’allarme allertando i carabinieri. Il corpo senza vita del giovane è stato ritrovato in una zona impervia del bosco del Chignolo, lì dove si erano da subito concentrate le ricerche dei soccorritori. Al momento non sono state rese note le cause del decesso. Indagini sono in corso.
Triuggio, giovane scomparso trovato morto nel bosco del Chignolo
Un maxispiegamento composto da vigili del fuoco, carabinieri, Polizia locale e protezione civile dalle 3 di notte di venerdì 16 gennaio aveva attivato le ricerche dello scomparso. Le ricerche avevano interessato da subito soprattutto la zona del bosco del Chignolo, ma dalla mattinata di venerdì 16 si sono estese ad altre zone del territorio comunale, spingendosi verso il torrente Brovada e in alcuni comuni limitrofi. A Triuggio era stato allestito un posto di comando avanzato per il coordinamento delle operazioni. Nella zona hanno operato unità cinofile, squadre a piedi per la battuta dell’area boschiva, personale TAS2 per il supporto topografico e la gestione dello scenario oltre che il sistema IMSI Catcher, «dispositivo tecnologico –spiegano i vigili del fuoco del comando di Monza e Brianza– impiegato per la localizzazione di persone scomparse tramite segnali di telefonia mobile».
Triuggio: le ricerche del 25enne di Besana con cani e droni
Le operazioni sono proseguite senza sosta e sono state ulteriormente implementate col passare delle ore. L’evoluzione delle operazioni ha tenuto con il fiato sospeso la comunità locale dopo che, dalle prime ore del mattino di venerdì, il via vai di mezzi e uomini delle forze di soccorso e dell’ordine è apparso più evidente. Le diverse componenti hanno operato senza sosta. Nel primo pomeriggio di ieri, è stata perlustrata anche la zona adiacente la storica Villa Don Bosco. Ore di angoscia per la famiglia del giovane. I genitori hanno raggiunto il territorio di Triuggio per seguire da vicino l’evolversi della situazione e fornire informazioni utili alle indagini. Ogni possibile traccia è stata seguita da squadre a piedi che hanno battuto palmo a palmo le zone interessate dalle ricerche. Un corsa contro il tempo iniziata nel cuore della notte quando i familiari hanno lanciato l’allarme. Una massiccia operazione che dapprima ha interessato la zona boschiva del Chignolo, un’area che si trova all’interno del parco regionale della Valle del Lambro ed è attraversata da diversi sentieri.
Le forze di soccorso hanno impiegato cani, droni e le tecnologie più avanzate e sofisticate per la ricerca e l’individuazione del ragazzo. La gravità della situazione ha inevitabilmente reso necessario agire con rapidità. Le ricerche si sono spostate in altre zone del territorio e poi ancora in aree più isolate e abbandonate. Il timore che è cresciuto col passare delle ore ha destato molta apprensione tra i cittadini di Triuggio. Nella serata di ieri, l’epilogo tragico della vicenda. L’area del ritrovamento è a disposizione delle autorità per le operazioni di rito.