C’è una donna bengalese, madre di due figli di 11 e di 2 anni e mezzo, che sta cercando un alloggio a Monza per sé e per i figli. A raccontarne la storia è il suo avvocato, Elisabetta Sarcina, contattata dalla comunità bengalese per aiutare la connazionale.
Stando a quanto riferito dal legale la signora in diverse occasioni avrebbe sporto denuncia per maltrattamenti contro il marito. Una denuncia che però è stata archiviata dal pubblico ministero che ha rigettato la richiesta di attivazione del codice rosso.
Una famiglia che i servizi sociali del Comune già conoscevano. Dopo lo sfratto subito dalla famiglia della donna, era stato trovato un alloggio temporaneo in un appartamento del Comune. Una sistemazione che la famiglia bengalese ha poi lasciato nel momento in cui ha deciso di rientrare in Bangladesh lo scorso settembre. «La signora ha riferito ad alcuni connazionali, che poi mi hanno contattata, di essere stata portata in Bangladesh e lì di essere stata privata dei documenti personali e di quelli dei figli. Il marito avrebbe lasciato lì la moglie e poi da solo avrebbe fatto rientro in Italia. Mi sono quindi attivata con l’ambasciata quando mi ha contattata la comunità bengalese chiedendomi di aiutare la donna a tornare nel nostro Paese, a Monza, dove il figlio maggiore dovrebbe frequentare la prima media».
Madre e figli sono rimasti in Bangladesh fino allo scorso 16 dicembre quando sono riusciti a rientrare a Monza con un visto e un nuovo permesso di soggiorno, come conferma l’avvocato Sarcina. «Purtroppo il giudice, nonostante le minacce, ha rifiutato il codice rosso. Ci troviamo quindi di fronte a un caso di separazione conflittuale che però ha messo in grave difficoltà la donna e i suoi figli che da quando sono rientrati in Italia non hanno più un alloggio a disposizione. Il figlio più grande ha già perso i primi tre mesi di scuola e ora non ha ancora ripreso le lezioni perché non hanno una casa dove potersi sistemare. Senza un alloggio la donna non può nemmeno trovare un lavoro».
L’avvocato Sarcina ha incontrato l’assessore ai servizi sociali Egidio Riva insieme a Daniela Perla, dirigente dei servizi sociali del Comune, lo scorso 9 gennaio. «La famiglia della donna era in carico ai servizi sociali ma ne sono usciti quando hanno deciso di tornare in Bangladesh. Ora ci occuperemo di nuovo di questa donna e dei suoi figli in emergenza, ma non possiamo garantire un alloggio comunale che al momento non è disponibile. Inoltre per accedere agli alloggi comunali occorre mettersi in graduatoria, e la signora non ha fatto alcuna richiesta. Quello che l’amministrazione comunale può fare è chiedere alla comunità che si attivi per trovare un alloggio per questa donna e per i figli, garantendo un sostegno economico per la copertura dell’affitto per un periodo di tempo», ha assicurato l’assessore Riva.