E’ morto venerdì sera, 10 gennaio, a 90 anni, Italo Pastori: ancora oggi, uno dei personaggi più conosciuti e amati di Desio. A darne l’annuncio è stata la figlia Rossella Pastori. Era il 31 marzo 2001 – ormai 25 anni fa – quando la storica Pasticceria Pastori chiuse per sempre: le storiche vetrine aperte dal papà Edoardo Pastori che per decenni erano state uno dei luoghi dove era pulsata la vita dei desiani. Eppure Italo Pastori era ancora nel cuore di tanti desiani, che non lo avevano mai dimenticato. Suoi alcuni dolci iconici entrati nelle tradizioni della città e ancora oggi sulle tavole di tutti i desiani, come il Papurogio, il Pandesio e il Pan d’oro. Ogni volta resi unici da una ricetta nota solo a lui ma anche dal gusto di confezionarli in sontuose carte. Tanti i tentativi di imitarli, nel corso dei decenni, così come di ricreare l’atmosfera unica della Pasticceria Pastori.

Desio, è morto Italo Pastori: dalle sue vetrine sono passati tutti i desiani
Era il 1929 quando Edoardo Pastori si trasferì a Desio. Ben presto si trasferì da via Garibaldi in Corso Italia, dove dal 939 aprì i locali che più di sessant’anni hanno rappresentato una delle anime di Desio. Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale si sposò con l’amata moglie Angela e dal matrimonio nacquero Italo e Pinuccia. Sulle orme dell’esigentissimo padre, Italo continuò a proporre una pasticceria controcorrente: la lavorazione sempre e solo a mano, anche a costo di avere i prezzi alti e di assottigliare i guadagni, i dolci impastati uno a uno, in modo che non ce ne fosse uno uguale all’altro. Così Italo ha portato avanti una tradizione unica, facendola giungere fino a noi. I funerali saranno celebrati lunedì 12 gennaio alle 14.30 nella Basilica dei Santi Siro e Materno di piazza Conciliazione.