Uno striscione per dire “Basta guerre” dietro al quale hanno sfilato in silenzio a Monza da largo Mazzini a piazza Roma, ai piedi dell’Arengario, circa duecento persone con candele, lumini e bandiere arcobaleno della pace. Lunedì sera le sezioni cittadina e provinciale del Partito democratico e i rappresentanti locali dei Giovani democratici hanno voluto manifestare con una “Fiaccolata per la pace” il loro deciso no alla guerra e alla “legge del più forte”, invocando l’Onu e i tribunali internazionali come gli unici organismi per discutere i comportamenti degli stati e per giudicare le persone responsabili di infrazione delle norme.
Il Pd contro le guerre: le parole del segretario Imperatori
«Abbiamo organizzato questa manifestazione in meno di quarantotto ore – ha spiegato il segretario del Pd monzese Valerio Imperatori – e siamo stati contenti che molte persone abbiano accolto il nostro invito malgrado il freddo e le festività. La fiaccolata ha voluto essere una testimonianza tangibile della nostra grande preoccupazione per tutto ciò che sta accadendo. L’attacco militare statunitense al Venezuela è un fatto grave che avrà serie conseguenze a livello internazionale. È un tradimento della carta dell’Onu che esprime una nuova forma di colonialismo. Gli americani hanno bombardato la Nigeria, minacciato l’Iran, attaccato il Venezuela dove sono morte 80 persone, manifestato mire sulla Groenlandia. Siamo di fronte a un vero e proprio stravolgimento degli assetti internazionali. Serve una risposta politica, una presa di posizione chiara dell’Europa».
Il Pd contro le guerre: Lorenzo Sala e Marco Lamperti
Imperatori ha sottolineato che la manifestazione non è stata per difendere Maduro. «Esprimiamo la nostra condanna alla dittatura -ha evidenziato- ma nello stesso tempo non possiamo accettare che venga sovvertito il diritto internazionale. La nostra è una protesta a favore della pace. Una pace che non si vede nemmeno a Gaza dove la gente continua a morire».
Pace e democrazia sono i temi su cui si è soffermato il segretario provinciale del Pd Lorenzo Sala. «La pace è un tema che aggrega e che porta le persone in piazza in questi momenti complicati – ha rilevato – la pace è un’alternativa all’imperialismo di ritorno che sta portando a un mondo sempre più prepotente. Occorre riaffermare la democrazia come un sistema di diritto e di pace dove le questioni sociali, la dignità delle persone e il lavoro giochino un ruolo fondamentale».
Alla fiaccolata hanno preso parte, tra gli altri i sindaci di Triuggio e di Lesmo, consiglieri comunali e assessori del capoluogo e dei comuni vicini. Marco Lamperti, assessore monzese ai Lavori pubblici, ha espresso la sua preoccupazione per «la violazione di regole che negli ultimi ottant’anni parevano scontate. La legge del più forte che oggi si sta imponendo è pericolosa per tutti. Dobbiamo armare le parole, far discutere le questioni internazionali negli organismi multilaterali che, pur coi loro difetti, sono le uniche sedi competenti che hanno saputo reggere negli anni».