Se non è già tornato dovrebbe farlo a giorni: Ambrogio torna nel suo laghetto alla Villa reale di Monza. È un’oca cignoide che da quasi vent’anni abita nei Giardini reali e negli scorsi giorni ha avuto bisogno di cure urgenti. A capire che qualcosa non andasse per il verso giusto sono stati i Park angels, i volontari del Parco, che hanno notato l’animale stranamente fradicio e infreddolito. No, non dovrebbe essere così: è in fatto le cure veterinarie hanno dimostrato che «ha avuto un problema all’uropigio, la ghiandola che secerne il grasso per impermeabilizzare le penne, di conseguenza rimaneva zuppo bagnato».
Monza, Ambrogio e le cure per tornare ai Giardini
Renata, Giordano, Alessandra e Laura, Park angels, sono intervenuti con il supporto di Federica dell’Enpa, hanno portato Ambrogio alla clinica veterinaria specializzata Chirone, a Nova Milanese. L’oca, la cui età stimata è di 18 anni, è di fatto un anziano. «Accertato il problema ad Ambrogio sono stati somministrati antibiotico e integratori vitaminici che aiutano il proseguo della degenza e la sua, speriamo, pronta guarigione. Ora deve stare al caldo e all’asciutto fino al completamento della terapia, quindi è ospite del parco canile Enpa di Monza e seguito dalle amorevoli cure delle volontarie. Ambrogio è amato da tutti, così come ogni animale che abita nei Giardini e nel Parco. Nostra premura era provvedere tempestivamente affinché non peggiorasse la sua salute, attivando la procedura di recupero e soccorso e cure immediate. Ora mandiamo tanto amore al nostro Ambrogio, sperando che torni presto a sguazzare nel suo laghetto».
Monza, Ambrogio e gli amici Reginaldo, Celeste e Camomilla
Con Ambrogio, al laghetto della Villa, vivono molti animali (e dei pesci impressionanti) e tra le oche si contano anche Reginaldo (sì, come quello degli Aristogatti), Celeste e il giovanissimo Camomilla, nato lo scorso 28 aprile. Il Consorzio della Reggia si è fatto carico delle spese veterinarie e di quanto si è resi indispensabile per il ricovero: «Abbiamo assicurato le risorse necessarie a sostenere l’intervento e a nostra volta ci auguriamo che Ambrogio torni presto nei Giardini reali», ha detto il direttore generale Bartolomeo Corsini.