Monza, con Natale il primo concerto delle over 90 del coro della rsa Mater Misericordiae

Debutto per il coro delle ospiti della rsa Mater Misericordiae, tutte over 90, dirette da Gessica Senigalliesi con Fulvia Gravina
Il coro della rsa di Monza Mater Misericordiae
Il coro della rsa di Monza Mater Misericordiae

Ha debuttato in occasione del concerto di Natale il coro nato all’interno della rsa Mater Misericordiae di Monza. A prestare voce ed entusiasmo al progetto sono state una quindicina di signore ospiti della casa di risposo delle suore misericordine, dirette da Gessica Senigalliesi con Fulvia Gravina, educatrice ed arte terapeuta nella struttura.

Le ospiti, tutte over 90, alcune in piedi altre sedute sulla carrozzina, si sono esibite lo scorso 15 dicembre insieme ai giovani coristi del coro giovanile decanale Ruah.

A Monza il coro della rsa: “Tutto è iniziato con le canzoni degli anni Sessanta”

«Da qualche tempo abbiamo iniziato a coinvolgere le signore nel canto – racconta Gravina -. Abbiamo sempre cantato ma volevamo provare a fare qualcosa di più, a dare vita a un vero e proprio coro. Abbiamo iniziato con le canzoni della loro giovinezza, quelle degli anni Sessanta, e poi ci abbiamo preso gusto».

A rendere speciale il loro debutto è stata la presenza dei giovani del coro decanale, che hanno partecipato all’evento. «Le signore si sono presentate con la sciarpetta rossa e i testi. Era bellissimo vederle emozionate. L’incontro con i giovani del coro Ruah è stato un momento significativo per entrambi: per le ospiti certamente ma anche per i ragazzi. È importante mostrare la bellezza di questi giovani e la bellezza delle nostre ospiti», continua Gravina.

Per la maggior parte delle coriste senior si è trattato di un vero e proprio debutto canoro davanti a un pubblico. Ma l’esperienza è stata talmente bella che il coro ha intenzione di esibirsi ancora in altre occasioni nel prossimo anno, coinvolgendo sempre alcuni dei giovani del coro Ruah.

«Quando si dice “canta che ti passa” non è solo un modo di dire, davvero il canto e soprattutto cantare in gruppo può avere effetti positivi sull’umore e la mente delle nostre signore».

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.