Appena uscito di casa, nota un uomo steso faccia a terra, privo di sensi. Allerta i soccorsi, ma accorgendosi che il battito cardiaco si fa sempre più flebile e che la pelle assume un colore bluastro, lo volta supino e inizia a praticare il massaggio cardiaco. Una manovra fondamentale che salva la vita a quell’uomo, poi soccorso dai sanitari del 118 con defibrillatore e trasportato d’urgenza al San Gerardo di Monza dove risulta ricoverato, ma fuori pericolo.
Emozioni indescrivibili, destinate a rimanere indelebili nella mente di Pietro Netti, pensionato limbiatese di 66 anni che sabato 15 novembre ha compiuto un gesto di immenso valore, salvando la vita di un quarantenne di origine straniera colto da improvviso malore in via Trieste. A raccontare istanti parsi interminabili è il pensionato stesso che quella mattina era appena uscito di casa.
Il malore per strada a Limbiate: “Era già cianotico, ho capito che non c’era un minuto da perdere”
«È accaduto tutto a pochi passi da casa mia, erano le 9.15- racconta– ho visto un uomo a terra, accanto a lui c’era un cagnolino, mi sono fermato immediatamente per capire cosa fosse successo. Aveva il volto a terra, respirava a malapena, i battiti debolissimi. D’istinto, ho allertato i soccorsi e quando ho deciso di rigirarlo per farlo respirare, ho notato che aveva le mani bluastre. Lì ho compreso che non c’era più tempo da perdere: ho iniziato il massaggio cardiaco e ho continuato ininterrottamente per diversi minuti. L’uomo ha iniziato a dare segnali di reazione».
Poi, arriva l’ambulanza. «È la prima volta che pratico un massaggio cardiaco– dice- ma non ho pensato ad altro che a prendere in mano la situazione. Ho provato un forte senso di benessere perchè ho capito di aver aiutato un’altra persona». L’uomo colpito da malore mentre stava passeggiando col suo cagnolino è giunto in tempo all’ospedale San Gerardo. I sanitari hanno confermato che l’intervento del pensionato è stato fondamentale per salvargli la vita.
Il malore per strada a Limbiate, il pensionato: “Vorrei incontrarlo quando verrà dimesso”
«Me ne sto rendendo conto adesso- commenta Pietro– credo anch’io che sia stato il destino perché quella mattina ero sceso per strada per una commissione. Avrei potuto uscire prima, ma avevo tardato qualche minuto. Se fosse andata diversamente, non avrei visto quell’uomo». Pietro ha potuto sentire la moglie dell’uomo che ha soccorso e sapere che era andato tutto bene.
«Nelle ore successive ho pensato continuamente a quell’uomo, la moglie mi ha rintracciato sui social e ci siamo poi sentiti al telefono- spiega il pensionato- lei mi ha girato pochi gironi fa alcune foto del marito, sorridente in ospedale, e ho ricevuto i ringraziamenti anche da tante persone. Spero di rivederlo, spero che quando uscirà ci sia la possibilità di incontraci. Siamo entrambi di Limbiate.
Sì, comprendo quello che ho fatto, è un episodio che ricorderò per tutta la vita e sono felice che tutto si sia risolto al meglio».