Brugherio primeggia in calligrafia: studenti di elementari e medie vincono al concorso di “bella scrittura”

Gli alunni del comprensivo Don Camagni di Brugherio hanno fatto incetta di premi al concorso nazionale di calligrafia.
Brugherio Don Camagni
Brugherio Don Camagni

Gli alunni del comprensivo Don Camagni di Brugherio hanno fatto incetta di premi al concorso nazionale di calligrafia organizzato dall’istituto Vitrioli-Principe di Piemonte-Galileo Galilei-Pascoli di Reggio Calabria. Roberto Seveso della prima D della media Kennedy ha conquistato il primo premio assoluto, dedicato al centenario del Principe di Piemonte, Nicole Reale della terza A della primaria Don Camagni ha vinto la categoria riservata agli alunni delle terze e delle quarte mentre Viola Ronchi della quarta C ha condiviso la prima posizione del premio speciale riservato alle quarte.

Brugherio primeggia in calligrafia: oltre 700 studenti partecipanti

Le prove, a cui hanno partecipato oltre settecento studenti dalle materne alle superiori di una trentina di scuole di tutta Italia, si sono svolte il 21 ottobre: a Brugherio l’avvio è stato dato dal sindaco Roberto Assi. I giovanissimi amanuensi hanno riportato in “bella scrittura” sui fogli alcune frasi dalla lunghezza differente a seconda della loro età: dalle poche parole per i piccoli di cinque anni fino a quelle più lunghe per i più grandi. Tutti gli elaborati sono stati inviati a Reggio Calabria e valutati da una giuria di esperti.

Brugherio primeggia in calligrafia: le premiazioni e la soddisfazione delle dirigente

Le premiazioni, a cui è intervenuta la dirigente del Don Camagni Daniela Iacopino, si sono tenute lunedì al Principe di Piemonte: i finalisti brugheresi, tra cui alcuni allievi del comprensivo De Pisis, hanno seguito la cerimonia in collegamento dall’aula consiliare.

«I riconoscimenti ottenuti sono il frutto di un grande lavoro – commenta la preside – compiuto dagli insegnanti che hanno creduto in questa iniziativa che contribuisce a gettare un ponte tra il Sud e il Nord». Il concorso, aggiunge, punta a esaltare il valore della scrittura come espressione personale. Lei ha ritirato i premi con una emozione particolare in quanto per anni ha insegnato nell’istituto di Reggio: nei mesi scorsi ha contagiato le scuole brugheresi con la sua passione per la calligrafia, una tecnica dal sapore antico che sembrava relegata nei quaderni degli studenti di un tempo ma che, riscoperta da qualche anno, è in grado di affascinare anche i più giovani che rischiano di disabituarsi a maneggiare le penne e le matite, soppiantate da cellulari e computer.

«La scrittura a mano – spiega la dirigente – consente di mettere ordine nel pensiero, dare forma alle emozioni, allenare la concentrazione, stimolare la motricità fine, coltivare il senso estetico e affermare la propria presenza». La calligrafia richiede precisione, esercizio e pazienza ma anche un senso del bello che la rende una vera e propria arte e la lentezza necessaria a tracciare i segni sul foglio, secondo alcuni estimatori, favorisce la meditazione.