Monza, tre volte in ospedale per le buche di Triante: e quella di Sanquirico compie sei anni

In tre mesi finisce per ben tre volte al Pronto soccorso per essere caduto rovinosamente (due volte di troppo) nelle buche disseminate in giro per Monza. E in via Sanquirico è stata fatta la festa alla “grande buca” che ha compiuto sei anni.
Monza, una buca in strada
Monza, una buca in strada Fabrizio Radaelli

In tre mesi finisce per ben tre volte al Pronto soccorso per essere caduto rovinosamente nelle buche disseminate in giro per Monza. Un record poco invidiabile quello che detiene un cittadino che in novanta giorni è già andato in ospedale tre volte a causa della pavimentazione di strade e marciapiedi.

«La prima volta mi sono slogato la caviglia – racconta – la seconda sono caduto a terra procurandomi la fuoriuscita della spalla e per sistemarmela i medici mi hanno dovuto sedare. Infine venti giorni fa cadendo mi sono rotto la mano che mi è stata ingessata».

È esasperato e non manca puntualmente di segnalare la presenza delle buche in città, soprattutto nella zona di San Carlo e di Triante.
«Ma le segnalazioni sono servite a poco o a nulla – aggiunge – Non è possibile camminare in una città trasformata in groviera. Ogni giorno quando porto il cane a fare la classica passeggiata devo fare lo slalom tra le buche, prestando attenzione anche a dove cammina il mio cane».

Ancora dolorante spera che presto il Comune intervenga per sistemare definitivamente dislivelli e voragini che spesso sono anche sui marciapiedi.

«Sono scettico, ma la speranza è l’ultima a morire», conclude. E sempre in tema di buche una decina di giorni fa una donna è caduta in piazza Cambiaghi, durante il mercato del sabato. Gli ambulanti da tempo coprono le buche con le cassette di legno ma, probabilmente, quella voragine era sfuggita. Sul posto è intervenuta l’ambulanza.

Intanto ha compiuto sei anni l’enorme buca di via Sanquirico angolo via Carrà. E l’associazione CambiaMonza ha simbolicamente festeggiato questo triste primato accendendo una candelina sul posto e lanciando la protesta sui social network.


E ora si muove anche l’Organizzazione sindacale autonoma della Polizia penitenziaria che da tempo ha segnalato questo problema nella via di accesso al carcere di Sanquirico. I sindacalisti hanno scritto una lettera al sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, facendo riferimento ad un incontro di due anni fa nel quale facevano già presente questo problema.

«Il manto stradale dell’unica via che conduce alla casa circondariale di Monza si trova in condizioni a dir poco pietose: per due anni abbiamo contattato l’assessore di competenza, Antonio Marrazzo, il quale ci ha assicurato che il tutto sarebbe stato risolto la primavera successiva – scrivono – se siamo qui a scriverle è perché la parola non è stata mantenuta e nell’ultima mail dove chiedevamo una data entro la quale avrebbe potuto risolvere la questione non ci è stata concessa alcuna risposta».

Gli agenti di Polizia penitenziaria percorrono quotidianamente la strada che presenta diverse sconnessioni e soprattutto questa “storica” buca. «É un problema di facile soluzione, non chiediamo nulla di più che via Sanquirico venga rimessa a posto affinché i quattrocento agenti di Polizia penitenziaria e almeno altrettanti a vario titolo che ogni giorno percorrono possano farlo in sicurezza evitando danneggiamenti alle automobili».