A Monza camp diffuso tra teatro, arte e sport:  fare inclusione è il più bel gioco dell’estate
Foto di repertorio

A Monza camp diffuso tra teatro, arte e sport: fare inclusione è il più bel gioco dell’estate

Una vasta sinergia del terzo settore con Associazione Antonia Vita, asd Silvia Tremolada, Ascot Triante, Rugby Monza, la Baita, Il Salto, Il Veliero, Puppenfest e Novomillennio: rete di associazioni e società sportive per proporre a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni giornate da protagonisti. C’è ancora posto per le attività.

Fare inclusione con divertimento in un progetto dove il terzo settore è il vero motore e dove le attività estive (gioco, sport, teatro e tanto altro) sono lo strumento per il protagonismo di tutti; senza dimenticare l’attenzione all’ambiente e gli stili di vita sani. Associazione Antonia Vita, Asd Silvia Tremolada, Ascot Triante, Rugby Monza, la Baita, Il Salto, Il Veliero Odv, l’associazione culturale Puppenfest e Novomillennio Onlus sono le realtà monzesi pronte ad accogliere, con il sostegno di altre, fino a un massimo di 350/400 ragazzi. Grandi numeri, nel massimo rispetto delle regole di sicurezza, possibili grazie agli spazi a disposizione (oratorio Triante e San Giuseppe, centro sportivo La Dominante, centro sportivo Rugby Monza, bocciodromo comunale di via Rosmini e la sede dell’Antonia Vita al Carrobiolo) per provare a restituire ai bambini e ai ragazzi (dai 6 ai 14 anni) quelle tante attività che durante i mesi più difficili della pandemia sono state loro vietate, con un’idea di fondo: provare così, con una proposta larghissima che va dallo sport alla musica, dal teatro ai laboratori sui temi ambientali, dal gioco allo sviluppo di nuove competenze e abilità a sostenere e includere i ragazzi con disabilità o particolari fragilità, anche sociali. Insomma, da lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, arriva la proposta di giornate e attività condivise tra bambini, ragazzi, educatori e volontari. Ciascuno con le sue abilità, ciascuno con i suoi tempi. L’idea di partenza resta quella di fare rete per valorizzare le tante competenze. Gli obiettivi: inclusione e condivisione. Le regole base: qualità e sostenibilità, oltre alla sicurezza. Il risultato di tutto questo? Una proposta estiva da fare invidia ai camp più blasonati. Di fatto, è come se l’intera città si trasformasse da giugno a settembre (con una pausa solamente nelle due settimane centrali di agosto) in un grande camp diffuso per bambini delle scuole elementari e ragazzi delle medie.

Quello che ha spinto le diverse realtà che per 365 giorni all’anno si occupano di inclusione a mettere la propria esperienza a disposizione di tutti, con uno scambio di competenze importante, è il desiderio di proporre il ritorno di un’estate da ricordare, divertente e al tempo stesso formativa: mesi capaci di lasciare il segno e di togliere dalla quotidianità dei più giovani la pesantezza di giornate in cameretta, davanti al Pc, lontano da attività con gli amici e all’aria aperta. Il progetto è promosso dalla rete cittadina “Una via per la città” riconosciuta dall’amministrazione comunale all’interno di Monza Family, con il sostegno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e in collegamento con la rete Tiki Taka.

Dall’unione d’intenti del terzo settore sono nati team educativi pronti a supportare le diverse progettualità. L’associazione Antonia Vita si è occupata in queste settimane della formazione degli educatori: una trentina di ragazzi dai 15 ai 18 anni e altrettanti adulti, in gran parte giovani allenatori e collaboratori delle associazioni coinvolte. «Uno sforzo organizzativo enorme -spiega Simona Ravizza - dove ciascuna delle realtà interessate si è occupata di un aspetto in particolare e dove le energie messe in campo hanno mostrato le grande potenzialità di scelte condivise». Una sorta di anno zero. Con tanti punti di forza.

Tra le tante novità di “Una via per la città” c’è anche l’attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, con l’obiettivo di invitare i bambini e i ragazzi a stili di vita sani, anche a tavola. Per questo la cucina sarà decisamente particolare, con la proposta di piatti a chilometro zero. Ad occuparsene sarà “La madeleine”, catering etico e sostenibile che preparerà i piatti per i quattro camp in un’unica struttura in via Rosmini. Anche le stoviglie saranno all’insegna della sostenibilità: nei camp la plastica è bandita. Tanti poi sono i sostenitori che hanno voluto condividere l’idea di “Una via per la città”, come la società Germo che ha donato i prodotti per la sanificazione dei diversi camp.

Le attività all’Antonia Vita e a La Dominante sono partite in questi giorni; il campo del Rubgy Monza sarà aperto dal 21 giugno, quello di Ascot Triante dal 5 luglio. Il costo è di 100 euro a settimana (pranzo escluso). Ci sono ancora posti a disposizione. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a [email protected] o 039 8943552.


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